I grillini: mai fatto il parco del Ravasco

26 Gennaio 2015

Denuncia della consigliera Alessandrini: non esistono le opere promesse in cambio della volumetria

PESCARA. «Un parcheggio pubblico e un parco aperto per tutti i cittadini. Ecco cosa avrebbe dovuto ricavare il Comune dall’istituto Ravasco di viale Bovio in cambio di un premio di volumetria. L’ampliamento delle strutture è avvenuto, ma dove sono parco e parcheggio?». Lo chiede il Movimento 5 Stelle con un’interrogazione. «Il tutto», spiega la consigliera Erika Alessandrini, «nasce da un permesso di costruire rilasciato nel 2005 grazie a una specifica deroga al Prg, approvata dal consiglio comunale nell’epoca dell’amministrazione D’Alfonso, nella quale l’incremento della cubatura veniva concesso in cambio di una cessione in uso gratuito al Comune di Pescara di un terreno di 323 metri quadrati, di un parcheggio di uso pubblico di 440 metri quadrati e dell’apertura all’uso pubblico del parco dell’istituto Ravasco». Ma per la consigliera grillina, le opere pubbliche non ci sono: «Il problema è che in via Ravasco le opere private sono ben visibili», dichiara Alessandrini, «ma di quelle pubbliche nemmeno l’ombra. Sarebbe utile fare chiarezza e soprattutto dare risposte ai cittadini della zona che aspettano ormai da troppo tempo di usufruire delle opere pubbliche promesse dall’amministrazione D’Alfonso e mai viste. Speriamo che il sindaco o l’assessore competente ci diano risposte su ciò che è avvenuto, ma soprattutto su ciò che non è avvenuto: i controlli. Rimane fondamentale nell’amministrazione di una città garantire che i controlli ci siano per tutti ed, in particolare, per chi ha la “fortuna” di ricevere dei benefit non previsti dalle norme vigenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA