«I liquami dei rifiuti smaltiti nel lago»

25 Settembre 2014

Penne, dossier choc del consigliere di maggioranza Evangelista. Il Comune ordina un’indagine all’ufficio Ambiente

PENNE. La raccolta differenziata a Penne continua a far discutere e a sollevare polemiche. Un dossier fotografico sconcertante, che rivelerebbe una modalità di gestione dell’umido prodotto dai cittadini pennesi a dir poco discutibile, è stato raccolto dal consigliere Remo Evangelista e consegnato al sindaco, Rocco D’Alfonso, nel corso dell’ultima assemblea civica.

Il capogruppo di Unione Moderata, ricevute molteplici segnalazioni da alcuni cittadini, ha controllato personalmente come gli operai della ditta che gestisce la raccolta differenziata dallo scorso marzo, l‘Ati formata da Ecolaba e Sima Ecologica, trattassero il processo di raccolta e smaltimento del pattume umido del capoluogo vestino. «Dopo aver ricevuto svariate segnalazioni ho dovuto e voluto verificare di persona cosa stesse accadendo nell’area di Fonte Nuova. Nel trasbordo dell'umido dai camioncini al compattatore» spiega Evangelista «il percolato viene scaricato attraverso un tubo rosso nell'area di Fonte Nuova, nello stesso fosso che conduce le acque del centro storico verso la diga di Penne. Il tutto in pieno centro cittadino, a due passi dal terminal bus Ambrosini e dal parcheggio del Conad. Io non so se questa procedura sia regolare o fuorilegge, non sono certo un esperto in materia, ma non posso restare in silenzio dopo le tante segnalazioni inviate dai residenti. Chiedo al sindaco D’Alfonso di valutare attentamente la situazione, e di segnalare il tutto alle autorità competenti qualora dovesse ravvisare irregolarità o ipotesi di reato. È lui il responsabile dell'igiene e della sanità della città. Quello che avviene a Fonte Nuova, di certo, è sotto gli occhi di tutti», prosegue Evangelista.

Nel frattempo, il responsabile del settore Lavori pubblici del Comune, l'ingegner Piero Antonacci, ha fatto sapere che l'ufficio competente ha già dato avvio a tutti gli accertamenti del caso per far luce sulla questione. Di certo, da quando è cominciata la raccolta differenziata in città sono tante le perplessità che di volta in volta cittadini e politici locali hanno sollevato sul servizio messo in campo dalle ditte foggiane Ecoalba e Sima Ecologica. Dopo le polemiche e le difficoltà relative al ritiro nelle contrade e nelle case sparse, questa del trasbordo del materiale umido è un’altra patata bollente da risolvere e chiarire al più presto sia per l’ente comunale che per la società incaricata della gestione del servizio. Se a ciò ci si aggiunge il fatto che, a distanza di quasi otto mesi dall’avvio del servizio di raccolta differenziata, non è stato ancora siglato il contratto tra il Comune e l’Ati vincitrice dell’appalto (mancano all’appello alcuni documenti) ecco che la situazione si fa ancor più ingarbugliata.

Interpellato sulla questione relativa al dossier fotografico recapitato dal consigliere Evangelista, il sindaco D’Alfonso preferisce non fare commenti, in attesa che l’ufficio comunale effettui tutte le verifiche del caso e faccia luce sulla vicenda.

Il dossier prodotto dal consigliere di maggioranza Remo Evangelista, intanto, è in mano alla segretaria generale dell’ente pennese, Francesca Vecchi. L’esponente di Unione Moderata non ha escluso che, qualora il sindaco non dovesse prendere nessuna iniziativa al riguardo e nel caso in cui non dovesse essere soddisfatto dalle risposte che riceverà in seguito degli accertamenti disposti dagli uffici comunali, informerà lui stesso le autorità competenti in materia di igiene sanitaria di tutto quel che ha visto e fotografato nella zona di Fonte Nuova.

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