I locali non sono idonei: i “lattanti” fuori dal nido

Penne, non c’è l’ok della Asl alla sede scelta dal Comune per i bimbi da 3 a 12 mesi E i genitori protestano: «Bisogna trovare una soluzione, il servizio va garantito»
PENNE. Caos all’asilo nido comunale a Penne. L'avvio dei lavori nella struttura comunale San Francesco, in via Guido Rossa, ha costretto allo spostamento sia della scuola dell'infanzia che dell'asilo nido. In particolare, la scuola dell'infanzia, appartenente all'istituto comprensivo Mario Giardini, è stata collocata provvisoriamente nei locali della scuola Vanni di via Caselli, mentre per l’asilo nido gestito dalla cooperativa “Il Cerbiatto” il Comune di Penne ha optato per una soluzione in centro storico, a due passi da piazza Luca da Penne.
Il problema, oltre che legato alle difficoltà di parcheggio per i genitori che accompagnano i propri piccoli al mattino, è sorto per i lattanti: quelli dai 3 ai 12 mesi. I locali scelti dall’ente, infatti, non hanno ricevuto l’idoneità prevista dalla Asl per poterli ospitare. Il Comune ha comunicato la problematica una decina di giorni fa alle famiglie che, a questo punto, sono in difficoltà. Sono 10 i bambini neonati che non possono usufruire del servizio. «Ad oggi nessuno ha trovato una soluzione per non far rimanere 10 bimbi in mezzo alla strada. Ci dobbiamo licenziare noi genitori?», dice una delle mamme che vive la problematica sulla sua pelle. «Purtroppo», conclude la signora, «due stipendi sono necessari, io e mio marito dobbiamo lavorare, ma il servizio del Comune va garantito».
«Spero che l'amministrazione risolva la problematica prima possibile», sottolinea il consigliere d'opposizione Gabriele Frisa.
Puntualizza l’assessore alle Politiche scolastiche, Nunzio Campitelli: «Per quanto riguarda il Nido, problemi per i parcheggi al mattino non ce ne sono: tra la piazza e la piazzetta, dalle 7 alle 9, i parcheggi ci sono e sono tutti gratuiti. È chiaro che la situazione non è agevole come la precedente, con i genitori che erano abituati a fermarsi davanti la porta d'ingresso, ma la situazione è temporanea. Comprendiamo di aver creato qualche piccolo disagio, ma non possiamo permetterci di rinunciare a oltre 2 milioni di euro per la costruzione di due nuovi nidi per non sopportare qualche sacrificio. Per quanto riguarda invece la mancata autorizzazione da parte della Asl a utilizzare i locali per i bimbi del nido da 0 a 12 mesi, stiamo lavorando per una soluzione all'interno della stessa struttura. Se ciò non risultasse possibile troveremo una differente soluzione che a breve comunicheremo alle famiglie che non hanno avuto la possibilità di beneficiare del servizio», conclude l'assessore.
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