I lupi attaccano ancora le pecore Gli allevatori: ora è emergenza

Domenicone, consigliere comunale e presidente di Coldiretti: «Bisogna catturarli e spostarli» A breve un vertice per il monitoraggio degli esemplari presenti nell’area vestina: «Troppi danni»
PENNE. Nuovo attacco dei lupi a Penne e più in generale nell’alta area vestina. Nella notte tra venerdì e sabato a farne le spese sono stati quattro capi di bestiame di proprietà di una famiglia residente in contrada Torre di Mezzo a Penne. Sono stati ammazzati un montone, due pecore e un agnello. Non è la prima volta che si verificano simili episodi e non è la prima volta che i lupi si avvicinano senza alcun timore alle abitazioni.
Nei mesi scorsi, invece, gli attacchi predatori dei lupi si sono registrati in diverse stalle e pollai: prima in contrada Casale, poi a Santa Vittoria, poi nelle vicinanze di Passo Cordone, mentre a novembre scorso un branco di lupi ha attaccato un'abitazione in contrada Colle Formica, nelle campagne che conducono alle cascatelle della Diga di Penne, assalendo diversi animali in una fattoria, in particolare un cavallo da compagnia.
«La presenza massiccia dei lupi è diventata un’emergenza. Sempre più spesso non solo attaccano bestiame nei capanni e nelle stalle delle aziende agricole, ma anche gli animali domestici di piccola taglia. Sempre più spesso mi arrivano segnalazioni di cani e gatti ammazzati», sottolinea il consigliere comunale delegato all’Agricoltura, Federico Domenicone. «Nelle prossime settimane si terrà il tavolo tecnico che chiesi tempo fa in consiglio comunale. Sarà fondamentale avviare un monitoraggio del numero effettivo degli esemplari presenti sul nostro territorio e stilare un elenco dei vari attacchi ad animali da allevamento», dice ancora Domenicone, tra l’altro anche presidente della Coldiretti Penne. «Il problema dei lupi va attenzionato in modo oculato. Sarà fondamentale stabilirne anche la cattura nelle zone dove la loro presenza dovesse risultare massiccia e la reintroduzione nelle zone più lontane dai centri abitati. Credo che sia anche indispensabile iniziare ad educare gli allevatori, ma anche i cittadini, a come coesistere con i lupi senza avere paura e senza subire danni. Ovviamente va modificato l'iter risarcitorio in caso di predazione dei lupi dando un congruo indennizzo e soprattutto in tempi brevi e non biblici, come oggi accade», conclude Domenicone.
Accanto al problema dei lupi, infine, persiste, il problema legato alle invasioni dei cinghiali. Sono sempre più frequenti le intrusioni degli ungulati nei terreni agricoli, ma anche nei parchi cittadini e nelle zone residenziali. Sono tante le aziende agricole che di tanto in tanto sono costrette a fare i conti con campi e semine distrutte. Per non parlare del rischio per gli automobilisti. A Penne, in particolare nelle zone di campagna, e ancor di più nelle zone a ridosso della riserva naturale del Lago di Penne, tanti automobilisti, soprattutto nelle ore notturne, si sono ritrovati branchi e branchi di ungulati invadere la strada. Non di rado, inoltre, i cinghiali si sono avvicinati ai parchi cittadini, mettendo a rischio anche l'incolumità di bambini e persone.
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