I malati Covid aumentano in tutte le aree della regione
La nuova mappa dei casi nei comuni dal primo marzo a ieri dà il quadro dell’emergenza Oltre a Pescara e Chieti anche l’Aquila e Teramo ora compaiono nelle posizioni più a rischio
Nei primi nove giorni del mese sono settanta i comuni abruzzesi che presentano almeno dieci casi di positività al Covid-19.
Questo dice la mappa dei contagi aggiornata dal 1° al 9 marzo, dalla quale si evince anche una diffusione sparsa sull’intero territorio regionale. Non più la predominanza dell’area metropolitana, ma numeri importanti anche nel resto delle province.
Lo rivelano i dati ufficiali, che il Centro ha studiato attentamente per dare una visione attuale dell’emergenza pandemica in Abruzzo.
LE PRIME DIECI. Quel che subito colpisce osservando le statistiche è la griglia delle prime dieci città con più positivi. Al primo posto si conferma Pescara, ma la predominanza dei centri dell’area metropolitana di Chieti Pescara non è più così marcata come fino alla scorsa settimana.
Per i casi dal 1° febbraio al 2 marzo, sette giorni fa si notava la presenza nelle prime dieci posizioni di tutte le sette città dell’area metropolitana: Pescara, Montesilvano, Spoltore, Città Sant’Angelo, San Giovanni Teatino, Francavilla e Chieti. Nella nuova graduatoria, dal 1° marzo a ieri, la situazione appare molto diversa. Di queste città figurano tra le prime dieci solo Pescara (414), Chieti (212), Montesilvano (203) e Francavilla (102). Al quarto posto c’è Lanciano, 124 casi, ma in tripla cifra figura anche L’Aquila, con 100 positivi. L’area frentana, l’area aquilana e nemmeno il Teramano viene risparmiato da questi record regionali, visto che tra le prime dieci città si registrano Roseto (84), Teramo (65), Giulianova (59) e Tortoreto (58). Il virus corre e non risparmia alcuna zona del territorio regionale.
AREA METROPOLITANA. Ma l’area metropolitana si conferma quella più colpita dalla variante inglese. Nella sola Pescara la media giornaliera è di 46 casi al giorno. Il capoluogo adriatico ha quasi il doppio dei contagi rispetto alla seconda città con più positivi, ossia Chieti.
La somma dei casi dei primi nove giorni nell’area metropolitana è di 1.079. Un dato nettamente superiore a quello della prima settimana di febbraio, quando la somma delle sette città dell’area più urbanizzata d’Abruzzo ammontava a 661 casi. Il confronto rende l’idea di questo difficile inizio di marzo.
CAPOLUOGHI. Nelle prime dieci posizioni della speciale classifica, ci sono tutti i quattro capoluoghi di provincia. Ma sommando i positivi di Chieti, L’Aquila e Teramo, non si raggiunge il numero di quelli che si registrano nella sola Pescara.
ALMENO CENTO CASI. In appena nove giorni del mese sono, inoltre, sei le città abruzzesi nelle quali si è arrivati in tripla cifra.
I TERRITORI. Ma non ci fermiamo solo alle maggiori criticità e la nostra analisi si sposta su un più ampio raggio. Così se ci concentriamo tra i primi venti centri regionali per numero di positivi, possiamo notare la presenza di sette comuni della provincia di Pescara, cinque della provincia di Chieti e altrettanti per quella di Teramo, tre per la provincia dell’Aquila.
Un’analisi che dimostra ancora di più una certa uniformità del Covid sul territorio, seppur sia predominante nell’area metropolitana e in particolare nel Pescarese.
PICCOLI COMUNI. Nell’elenco dei 70 centri con almeno dieci casi di positività nei nove giorni del mese ci sono anche diversi piccoli comuni. Qualche esempio? Collecorvino, paese di seimila anime in provincia di Pescara. Qui ci sono 49 contagi ma non figura tra le 33 località con misure più restrittive rispetto all’area arancione.
Lo stesso vale per Orsogna, in provincia di Chieti, dove i casi sono 31 su una popolazione di circa 4mila abitanti. Ancor più emblematico è l’esempio di Montazzoli, sempre nella provincia teatina, meno di mille abitanti e 30 persone alle prese con il virus.
MENO CASI. La classifica si chiude con la prevalenza di diverse località del Teramano. Soffermandoci sui comuni con meno positività che compaiono nella graduatoria, infatti, si nota la presenza di Campli (11), Civitella del Tronto (10) e Nereto (10) per la provincia di Teramo. Ci sono poi Santa Maria Imbaro (11) e Casalincontrada (10) per la provincia di Chieti. Tornimparte (11) per quella dell’Aquila. Il virus non risparmia nemmeno questi centri.

