«I medici in pensione? Essenziali»

15 Febbraio 2023

La Asl replica ai sindacati contrari al ritorno in servizio dei camici bianchi a riposo

PESCARA. Il bando per l’assunzione di personale medico in pensione «viene predisposto dall’azienda sanitaria ogni anno, non al fine di precludere l’indizione di bandi di concorso per il reclutamento di nuove risorse, ma solo per scongiurare disservizio pubblico a fronte di temporanee carenze di personale, o a fronte di necessità di potenziamento temporaneo degli organici». È quanto spiega una nota della Asl in merito alla polemica scoppiata per l’avviso pubblico dell’azienda riguardante la ricerca di medici e personale sanitario in pensione da arruolare per tamponare la carenza di organico negli ospedali. I sindacati di Fp Cgil, Fp Cisl, Fials e Nursind hanno contestato l’iniziativa e hanno chiesto al direttore generale della Asl Vincenzo Ciamponi di revocare la delibera. Il provvedimento, replica la Asl, «è finalizzato a raccogliere manifestazioni di interesse per prestare attività clinico assistenziale, al fine di costituire un elenco aperto di medici e personale sanitario di area comparto e operatori socio sanitari disponibili a prestare attività su turni 24 ore su 24, 7 giorni su 7, da cui attingere per far fronte alle contingenti esigenze del territorio regionale per l’affidamento di incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa».
«La carenza di personale sanitario, soprattutto di area medica, diffusa in ambito nazionale», fa presente la Asl, «sta determinando il rischio di insostenibilità di erogazione di taluni servizi, aggravata dal 1° gennaio 2023 dall’impossibilità di poter avvalersi di medici specializzandi, possibile fino al 31 dicembre 2022. Il legislatore non ha disposto la proroga, sul 2023», ma «la tutela della salute pubblica impone, in via prudenziale, di porre in atto tutti gli strumenti legittimi atti a garantirla».