I medici rallentati dal traffico: serve il pass per parcheggiare

PESCARA. Un pass per la libera circolazione dei medici di base che devono spostarsi rapidamente sul territorio a vaccinare gli assistiti. Dopo il ritiro di 10 dosi ciascuno, sono cominciate le...
PESCARA. Un pass per la libera circolazione dei medici di base che devono spostarsi rapidamente sul territorio a vaccinare gli assistiti. Dopo il ritiro di 10 dosi ciascuno, sono cominciate le vaccinazioni a domicilio da parte dei medici di famiglia, che contano di arrivare al 70% di copertura entro il 30 giugno, forniture delle dosi permettendo. Ma a Pescara la gran parte dei pazienti, over 80 e con patologie a rischio, è concentrata principalmente in centro. Questa situazione costringe i medici a girare con le automobili a vuoto lungo le strade alla ricerca di un parcheggio per raggiungere le abitazioni degli assistiti. Un disagio che secondo Silvio Basile, delegato Smi (Sindacato medici italiani) si potrebbe risolvere con un lasciapassare rilasciato dal Comune. Ed ecco l’appello di Basile al sindaco Carlo Masci: «Chiediamo un aiuto, un permesso, per poterci muovere in città con maggiore facilità perché abbiamo problemi di tempi: le dosi assegnate devono essere somministrate entro sei ore» dallo scongelamento. Dopo Pasqua i 230 medici di base che hanno aderito alla campagna, a turno, prenderanno servizio nelle 4-6 postazioni già riservate al Palafiere, aperto mattino e pomeriggio. Oltre a Masci, Basile ringrazia il presidente Marco Marsilio; l’assessore Nicoletta Verì e il manager Asl Vincenzo Ciamponi. Sempre sul fronte delle vaccinazioni a domicilio, l’assessore comunale alle Disabilità, Nicoletta Di Nisio, che ieri ha incontrato i medici, annuncia la definizione di «altri aspetti tecnici, dalla segnalazione dei nominativi alla creazione di un portale apposito per le registrazioni utili a snellire i tempi» e, quindi, migliorare il lavoro della medicina generale sul territorio. (c.co.)

