«I medici si sono prodigati per nostro figlio»

Oggi i funerali di Aldo Prosperini, morto a Roma dopo un incidente. I genitori difendono gli ospedali
PESCARA. E’ il giorno dell’addio ad Aldo Prosperini, il 27enne pescarese residente in viale Regina Elena scomparso la scorsa settimana a Roma dopo un incidente in moto.
Oggi, alle 16, familiari, parenti e amici gli daranno l’ultimo saluto nella chiesa di Sant’Antonio.
Pur stravolti dal dolore, i genitori del ragazzo, che questa settima avrebbe dovuto conseguire la laurea in Ingegneria, hanno voluto sottolineare come i medici dell’ospedale Pertini e successivamente quelli del Gemelli, dove il giovane è stato trasportato, si siano prodigati per il ragazzo.
«I medici hanno operato con grande professionalità e vogliamo ringraziarli perché hanno fatto l’impossibile per salvare nostro figlio», hanno detto il papà Giampiero Prosperini, medico in pensione per tanti anni in forza all’ospedale civile di Pescara, e la mamma Sabina Gallina, figlia del celebre cardiologo, primario del San Camillo de Lellis di Chieti, Aldo Gallina.
Parole che costituiscono una chiara presa di posizione anche rispetto all’inchiesta, scattata d’ufficio, aperta dalla procura di Roma, che ha disposto l’autopsia sul corpo del giovane, che nel terribile schianto che gli ha distrutto il casco ha subìto la frattura della base cranica. Un’inchiesta per verificare che tutto il percorso sanitario che ha coinvolto il ragazzo sia stato privo di negligenze. Le parole dei genitori di Aldo hanno spazzato via ipotesi di errori.
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