I morti sono 15, contagi in crescita

20 Marzo 2020

Ieri si sono registrati altri sette decessi. Le persone infettate da Covid 19 sono ora 385

PESCARA. Cresce rapidamente il numero dei casi di coronavirus in Abruzzo che, nel giro di 24 ore, aumentano di 122 unità ed arrivano a quota 385. L'incremento tanto consistente in un solo giorno è il dato più alto finora registrato dall'inizio dell'emergenza. E insieme al numero dei contagi cresce anche il drammatico bilancio delle vittime che in poco più di un giorno raddoppia ed arriva a 15. L’ultima in ordine di tempo è una donna 85enne di Paglieta. Era stata trasferita all’ospedale di Chieti dopo una degenza a Ortopedia, nell’ospedale di Lanciano.
Il sistema sanitario inizia a registrare i primi segnali di difficoltà, soprattutto a Pescara: l'ospedale è al limite chiede lo stop ai ricoveri di pazienti affetti da Covid-19. Tra le persone decedute e risultate positive c'è un 86enne di Castiglione Messer Raimondo, il terzo morto nel paesino della Val Fino che conta già 23 casi di coronavirus a fronte di una popolazione di poco più di duemila abitanti. Insieme a Castilenti, Montefino, Bisenti, Arsita ed Elice, Castiglione rientra nella zona rossa istituita dal governatore Marsilio.
Altri due decessi sono avvenuti all'ospedale di Pescara. Si tratta di pazienti che avevano patologie pregresse e sui quali si è sviluppata l'infezione da Covid-19. Morta, inoltre, all'ospedale di Chieti, una dottoressa molisana di 63 anni; fino a qualche giorno fa era ricoverata a Vasto per altre patologie. Altri due decessi riguardano una donna di Ortona e un uomo di Chieti. A questi si aggiungono le otto vittime dei giorni scorsi. Sale bruscamente anche il numero dei contagiati.
Dagli esami eseguiti al laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, anche attraverso l'Istituto Zooprofilattico di Teramo, emergono altri 122 casi positivi. Cinquantanove i casi registrati nella Asl di Pescara: 25 nel capoluogo adriatico, otto a Montesilvano, uno a Spoltore, uno a Loreto Aprutino, due a Collecorvino, uno a Farindola, due a Elice, tre a Cepagatti, quattro a Civitella Casanova, tre a Penne, quattro a Città Sant’Angelo, uno a Montebello di Bertona, due a Pianella, uno a Cappelle sul Tavo e uno di cui non si conosce la residenza. Nella Asl Lanciano Vasto Chieti i casi sono 30: uno a Castel Frentano, due ad Atessa, due a Crecchio, tre a Ortona, uno a Vasto, uno a Santa Maria Imbaro, uno a Frisa, uno a Montazzoli, uno a Chieti, uno a San Giovanni Teatino, uno a Miglianico, due a Mozzagrogna, due a Ripa Teatina, due a Tollo, tre a Francavilla al Mare, uno a Fossacesia, uno a Treglio, due a Lanciano, uno a Roccamontepiano e uno a Guardiagrele.
Ventisette quelli registrati nella Asl di Teramo: undici a Castiglione Messer Raimondo, tre a Castilenti, due a Silvi, tre a Montefino, cinque a Pineto, uno a Cellino Attanasio, uno ad Alba Adriatica e uno di cui non si conosce la residenza. Sei, invece, i casi alla Asl Avezzano Sulmona L’Aquila: due nel capoluogo, uno a Trasacco, uno ad Avezzano, uno a Collarmele e uno di cui non è indicata la residenza. Del totale dei pazienti, 47 sono in terapia intensiva in gravi condizioni, la metà dei quali tra Pescara e Penne. Proprio all'ospedale del capoluogo adriatico si registrano le prime difficoltà del sistema sanitario regionale derivanti dall'emergenza coronavirus: è stato chiesto alla Regione lo stop temporaneo ai ricoveri di pazienti affetti da Covid-19 perché la struttura, al momento, non è più in grado di gestire gli elevati numeri. Le criticità riguardano i posti letto e, soprattutto, il personale e proprio in questa direzione va l'appello della Asl, che chiede subito "rinforzi". Si sta lavorando per allestire nuovi posti, mentre si valuta anche una redistribuzione dei pazienti tra le altre aziende sanitarie.
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