I Nas chiedono la chiusura di sei palestre

22 Giugno 2016

Non hanno esposto le indicazioni su uso e abuso di anabolizzanti: multate per 20mila euro, rischiano lo stop dell’attività

PESCARA. Fare attività fisica fa bene e ormai si sa, la palestra è uno dei luoghi deputati al benessere, tra sport e cure del corpo più generali che oggi sempre più spesso queste strutture garantiscono. Ma l’offerta deve essere seria e fatta secondo le regole, altrimenti i benefici auspicati rischiano di trasformarsi in tutt’altro.

Un controllo meticoloso fatto negli ultimi giorni dagli uomini del Nucleo antisofisticazione dei carabinieri in una cinquantina di palestre pescaresi ha avuto come conseguenza sei richieste di sospensione dell’attività inoltrate al Comune e alla Asl e sanzioni per un totale di 20mila euro.

Tra le infrazioni riscontrate e multate dagli uomini del capitano Domenico Candelli salta agli occhi, per la delicatezza dell’argomento, quella che riguarda la mancata esposizione in due palestre delle indicazione su uso e abuso di sostanze cosiddette dopanti esposte per la vendita, prevista dal regolamento comunale su igiene e sanità pubblica: in pratica deve essere riportato ben visibile un cartello che spieghi l’utilizzo che si può fare dei vari energizzanti e anabolizzanti che tanto piacciono agli sportivi di ferro e come evitare eccessi dannosi per la salute.

Nel corso delle ispezioni a tutela della salute di sportivi e frequentatori, in diversi casi sollecitate da genitori dei giovani clienti delle palestre, sono state riscontrate carenze e irregolarità tra cui assenza di autorizzazione, mancanza delle figure previste dalla normativa, presenza di personale non qualificato e criticità strutturali soprattutto nei bagni. Il personale non qualificato è stato individuato sia nella direzione tecnica che nelle attività di estetista.

La presenza di un “direttore tecnico” è un requisito soggettivo indispensabile per la conduzione delle palestre, in quanto si tratta della persona responsabile di tutte le attività che vengono svolte nella struttura. Due palestre, – una di recente apertura nella zona centrale della città e l’altra in un centro sportivo – sono state sanzionate perché del tutto prive dell’autorizzazione comunale al funzionamento, mentre in altre quattro gli ispettori del Nas hanno trovato apparecchiature elettromedicali, come saune e bagno di vapore, prive di autorizzazione comunale per estetista, figura professionale con diploma che deve essere invece prevista in presenza di queste attrezzature. I controlli del Nas oltre a far emergere alcuni casi di “abusivismo” hanno permesso di correggerli: le palestre sanzionate hanno già presentato le domande per mettersi in regola, quindi sembra sventata la possibilità di chiusura.

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