«I negozi di largo Vergani rischiano di chiudere»

30 Dicembre 2018

Francavilla, i commercianti contrari allo stop definitivo al traffico in tutta l’area «Le casette natalizie sono rimaste vuote, Luciani aveva promesso un confronto»

FRANCAVILLA. «Siamo stati presi in giro dal sindaco. Ci ha prospettato delle cose e ne ha fatte altre, poi ci ha promesso un incontro che non c'è mai stato. Alla fine ha preso in autonomia la decisione di chiudere definitivamente largo Orio Vergani». Il grido di protesta arriva dai commercianti di piazza Sant'Alfonso, delusi e arrabbiati per la scelta fatta da Antonio Luciani di non riaprire alle auto la via di accesso alla piazza. Il progetto del centro commerciale naturale non piace, perché arrivato all'insaputa di chi in quella zona ci lavora e perché, secondo i commercianti, così si finisce con il penalizzare tutta l'area.
«Non voglio entrare nel merito della decisione, ma sono sorpreso dal fatto che la stessa sia stata presa dal primo cittadino senza consultare i protagonisti», dice Lorenzo Petrongolo, titolare del Central Caffè e presidente dell'associazione Asterope che raggruppa i commercianti. Che prosegue: «La notizia del nuovo progetto l'ho appresa dal giornale. Mi aspettavo invece un confronto, come c'è sempre stato nel corso di questi mesi».
Ancora più arrabbiato Ludovico Turchi, titolare dello storico bar proprio davanti largo Vergani: «E' evidente che il sindaco non ci consideri. Mi aveva detto che ci avrebbe incontrato e che insieme avremmo valutato la soluzione migliore. Poi ha fatto di testa sua. Io mi sento preso in giro. L'idea del centro commerciale naturale serve a poco o nulla, soprattutto senza parcheggi. Prima ne erano presenti oltre 120, adesso qualche decina. Dove dovrebbe fermarsi la gente che vuole venire in piazza?», si domanda.
E aggiunge: «Qui le attività stanno chiudendo. La stessa amministrazione aveva predisposto 6 casette in legno dove far allestire bancarelle durante il periodo natalizio. Sono tutte vuote. Mi sembra un segno eloquente». Poi sulla sicurezza: «Hanno montato la pista di ghiaccio che ha subito due furti in una settimana. La zona, specie nelle ore notturne, rimane deserta. Non ci sono telecamere, se non quelle dei privati. Io non so se chi prende queste decisioni riesca a rendersi conto di quella che è la nostra situazione».
Dello stesso avviso Massimo Talento, titolare del negozio di scarpe Anteprima: «Il progetto era nato per lasciare largo Vergani aperto al traffico, almeno parzialmente. I consiglieri Paolucci e Iurescia erano venuti da noi a illustrarcelo. Così facendo, il sindaco smentisce anche le loro parole. Lo stesso Luciani ci aveva dato appuntamento al 15 dicembre per discutere sul futuro di largo Vergani, perché ci tengo a precisare che nessuno ha mai messo in dubbio la bontà della pedonalizzazione di piazza Sant'Alfonso, come invece lui fa passare dai ripetuti messaggi che lancia sui social. Qui tutti i commercianti vogliono la riapertura di largo Vergani: questa cosa gliel'abbiamo messa per iscritto con una petizione firmata all'unanimità in data 17 luglio. Evidentemente però, a lui non interessa». Intanto, sul discorso sicurezza, dall'amministrazione fanno sapere che il progetto per le telecamere di sorveglianza è già iniziato. A ottobre sono state installate le prime 10 in alcune zone della città. Nei prossimi mesi ne verranno posizionate altre, non appena arriveranno i finanziamenti, che interesseranno anche le principali piazze, tra cui Sant'Alfonso, per un totale di 100 telecamere.
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