I negozianti alla Regione: date i sostegni anche a noi

Il presidente Sospiri e i consiglieri Testa e D’Incecco incontrano i commercianti La richiesta: inserire l’abbigliamento nella proposta di legge per ristoranti e hotel
PESCARA. Un tavolo tecnico permanente. L’ipotesi di prevedere anche per il settore commercio strumenti finanziari simili a quelli inseriti nella proposta di legge regionale rivolta alla ristorazione, al comparto turistico-alberghiero e alle filiere connesse. Sono gli impegni strappati ieri mattina da alcuni commercianti di Pescara al presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e ai consiglieri Guerino Testa e Vincenzo D’Incecco.
Dopo la riunione che si era tenuta a inizio settimana tra un gruppo di negozianti del settore abbigliamento della città, Andrea Di Toro, Marco Canale, Olivia Chiarolla, Morena Gabriele, Roberta Barone, Angelo Cellamare e Simone Sablone hanno avuto un confronto con i tre esponenti regionali.
Gli esercenti avevano richiesto un incontro al presidente Sospiri, e ai consiglieri Mauro Febbo, Guerino Testa, Vincenzo D’Incecco e Roberto Santangelo, firmatari del progetto di legge che contiene un pacchetto di cinque strumenti finanziari da 10 milioni di euro, specifici per ristoranti e alberghi. Una misura che ha indispettito gli imprenditori dell’abbigliamento pescaresi. «Le nostre attività hanno difficoltà enormi», ha spiegato Olivia Chiarolla. «Il nostro settore ci impone di fare acquisti per approvvigionare i magazzini un anno prima. Questo significa che le tante chiusure che ci sono state ci hanno lasciato moltissima merce invenduta. Per andare avanti abbiamo attinto alle nostre risorse, ci siamo indebitati con le banche, ma con moltissimi giorni con incassi zero, anche in zona arancione quando Pescara continua a restare deserta, e gli altissimi affitti da pagare, non sappiamo più dove andare a sbattere la testa». Di qui l’appello dei commercianti alla Regione a ipotizzare sostegni anche in favore della categoria moda, nonché iniziative per programmare la ripartenza della città e di tutto l’Abruzzo. Nel confronto è stata decisa l’istituzione di un tavolo permanente, che già dalla prossima settimana tornerà a riunirsi, coinvolgendo anche amministratori comunali. «La proposta di legge è nata dal confronto con le associazioni di categoria di settori che con la pandemia non hanno avuto la possibilità di lavorare un solo giorno», ha chiarito il presidente Lorenzo Sospiri. «Per sbloccare il flusso economico in favore di questi comparti, abbiamo svincolato 10 milioni di euro per garantire il credito per quelle attività con perdite del 33 per cento su un anno solare. Credo che ora sia il caso di attendere quali saranno i contenuti del nuovo decreto Draghi, per poi andare a coprire laddove sarà necessario e progettare un piano di rilancio». «Con la Fira, la finanziaria regionale che gestisce le misure della proposta di legge per la ristorazione, andremo a valutare la possibilità di replicare gli stessi strumenti anche per il commercio regionale», ha assicurato Testa.
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