I negozianti di Sant’Alfonso «Il Comune riapra la piazza»

3 Aprile 2018

Malumore tra i commercianti per l’ultimo lotto dei lavori di riqualificazione «Gli incassi sono dimezzati, il cantiere doveva essere operativo solo d’inverno»

FRANCAVILLA. Il cantiere di piazza Sant'Alfonso solleva malumori tra i negozianti. Dopo i lavori di riqualificazione terminati la scorsa estate, il 5 febbraio 2018 l’impresa ha dato il via a un nuovo intervento per l'ultimazione del terzo lotto del progetto. Ma tra i commercianti della zona inizia a serpeggiare la paura di perdere nuovamente i mesi più redditizi dell'anno.
L'intervento aveva creato parecchi malumori a causa dei lunghissimi tempi di realizzazione, con ruspe e operai al lavoro da dicembre 2016 a luglio 2017. Sette mesi di attesa, speranza e agonia per le attività commerciali di piazza Sant'Alfonso, un punto nevralgico della città.
«La perdita parziale della scorsa stagione estiva è stato un brutto colpo per tutti», afferma Lorenzo Petrongolo, proprietario del Central Caffé, «ma il Comune ha provato a venirci incontro organizzando eventi e serate a tema come il Blubar. Il timore di un'ulteriore proroga dei lavori c'è ed è tangibile, ma speriamo che il sindaco trovi il modo di ripagare la nostra pazienza e ci dia una mano concreta. Capisco che a volte saltino fuori imprevisti di ogni genere, ma in sede di progettazione non possono essere trascurate le esigenze dei cittadini».
Ben vengano, dunque, le iniziative di ristrutturazione, ma per pianificare opere simili è opportuno tenere conto delle problematiche laterali che possono sorgere.
«Stiamo andando incontro alla bella stagione, dopo le festività pasquali: l'accesso alla piazza non può essere limitato in questo modo. È assolutamente inopportuno far cominciare i lavori in primavera e i primi a rimetterci siamo noi commercianti». Parole di Antonello Carbonetti, proprietario della gelateria Café Melò, ma condivise dalla stragrande maggioranza degli esercenti.
«L'opera di ristrutturazione poteva tranquillamente partire durante l'inverno, quando la piazza è meno frequentata e non c'è il rischio di perdere potenziali clienti. Bisogna prestare maggior attenzione alle esigenze delle attività che animano e nutrono un luogo storico come piazza Sant'Alfonso», conclude Carbonetti. Una cosa è certa: il blocco totale di largo Vegani e quello parziale di via Monte Corno e viale Maiella ha creato non pochi problemi a chi gestisce il commercio da queste parti: «È stata completamente ignorata la questione parcheggi, poiché l'unico modo per accedere direttamente alla piazza sono i posteggi di via Canto Novo, ma essendo totalmente a pagamento finiscono per limitare l'accesso alla zona pedonale».
L'opinione di Giancarlo D'Amario, proprietario del negozio floreale Cinzia Di Credico, apre le porte a problematiche non da trascurare. «Durante la bella stagione», continua il fioraio, «la piazza è molto frequentata da famiglie e gruppi di giovani, ma la presenza dei turisti scarseggia se la viabilità non è regolata a dovere durante i lavori. I residenti della zona conoscono i punti strategici per il parcheggio, ma chi arriva da fuori fatica ad accedere alla piazza e rinuncia a fermarsi. Siamo commercianti e non possiamo basarci solo sulle conoscenze e sui clienti di fiducia. Abbiamo bisogno di flusso per incrementare gli introiti, e poi una località così rinomata come piazza Sant'Alfonso merita di essere popolata a dovere».
La scelta del periodo d'inizio dei lavori resta il chiodo cruciale sul quale battono i commercianti, penalizzati e limitati con l'arrivo delle belle giornate. Ma anche la gestione della viabilità e l'organizzazione dei posteggi per le auto restano note dolenti, criticate da tutti gli esercenti: «È come se la nostra piazza ti invitasse a uscire, anziché convincerti a entrare», afferma Eugenia Mammarella, proprietaria del negozio Sogni e Confetti, «Il blocco dell'accesso dal mare è una limitazione evidente anche per chi vorrebbe banalmente recarsi in chiesa per assistere alle funzioni liturgiche».
Le attività commerciali sono parte lesa in un periodo come questo, in cui la piazza dovrebbe essere stracolma per via delle comunioni e per l'arrivo del caldo. «Noi commercianti siamo piuttosto delusi dalla gestione dei lavori. Speriamo che il Comune rispetti le tempistiche preventivate e chiuda il cantiere il più presto possibile. Ma perfino i residenti si sono stufati di vedere ruspe e scavatrici per nove mesi all'anno».
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