I negozianti di via Aterno: zero incassi per il cantiere

10 Ottobre 2018

Lavori a singhiozzo per fogne e marciapiedi. Il Comune: «Rispettati i tempi»

PESCARA. Fuori c’è il cantiere con metà carreggiata sventrata dalle ruspe. E il senso unico mare-monti su via Aterno «peggiora la situazione» perché non permette alle automobili di parcheggiare sul lato nord della strada, così come sempre avvenuto, per un acquisto veloce. Il risultato è che, dentro, i negozi «sono vuoti».
Sale la rabbia di una decina di commercianti, titolari di attività di fronte al parco della Pace, nel quartiere Villa del Fuoco, che denunciano un «crollo degli affari del 40 percento nel giro di un mesetto».
Il panettiere Umberto Angelone, la barista Maria Angelone, il benzinaio Rolando Brattelli, il tabaccaio Lino Giuliani, la titolare di generi alimentari Flavia Corsetti, insieme ad un gruppo di residenti della zona Vanessa De Simone, Nicola D’Alonzo, Annamaria Bucciarelli, Paola e Rossana Angelone, Angelo Vaccaro e Carmine Lupese, ieri mattina, affiancati dal consigliere comunale Massimiliano Pignoli, hanno inscenato una protesta sui marciapiedi e si sono messi in posa davanti alle loro botteghe «dove non si vede un’anima da un mese».
All’amministrazione comunale hanno avanzato la richiesta di «velocizzare» i tempi del cantiere aperto per consentire il rifacimento delle condotte fognarie e la sistemazione dei marciapiedi invasi da tronchi di alberi tranciati di recente. Dal Comune, la replica dell’assessore ai Lavori pubblici Antonio Blasioli, che rassicura i commercianti: «Le ruspe sono al lavoro e il Comune sta facendo rispettare i tempi».
Non ne sono convinti i negozianti di via Aterno che «dal mese di agosto» si ritrovano la strada chiusa dal cantiere «improvvisamente ripartito stamattina (ieri) dopo solo 4 mezze giornate di lavoro a settembre. Oggi si sono visti anche gli operai a ripulire i bagni chimici e bonificare il parco».
I commercianti riferiscono di un fastidioso incidente avvenuto nel settembre scorso: «Appena avviati i lavori, qualcuno ha tranciato i cavi elettrici. Siamo rimasti per cinque ore al buio, abbiamo venduto la merce con la luce dei cellulari». E riferiscono che «di notte via Aterno a senso unico diventa un autodromo con le macchine che sfrecciano in velocità e l’illuminazione è scarsa».
Le ruspe ieri mattina erano operative all’angolo di via San Luigi Orione (zona del deposito dei mezzi Tua) con via Aterno transennata per metà dalla parte di via Stradonetto, per consentire il deflusso del traffico veicolare verso via Raiale. Il traffico segue il senso di marcia a senso unico mare-monti, ma non è raro il passaggio di vetture e pulmini che procedono contromano, in direzione mare, dall’uscita dell’asse attrezzato. Da questa parte, il benzinaio Rolando Brattelli, 61 anni e 40 in attività, è fuori dai gangheri: «Incassavamo 3000 euro al giorno, adesso siamo isolati, non facciamo più di 400 euro».
Chiedono, i commercianti, che i lavori, per un importo di 800mila euro affidati alla ditta Ventra di Melfi, finiscano al più presto. Col dito sul pannello, posizionato dal Comune lungo i cancelli del Parco della pace, il tabaccaio Lino Giuliani cerca la data di inizio degli interventi «ma non c’è». Più sotto, è scritto il termine ultimo: 199 giorni. «Ma a partire da quando?» si chiede il negoziante.
Il consigliere Pignoli annuncia che la situazione dei commercianti di via Aterno sarà discussa nel corso di una commissione che sarà convocata nei prossimi giorni.