I negozianti: no alla movida E al mercato arrivano i ladri

30 Novembre 2018

Via dei Bastioni, gli operatori bocciano l’idea del Comune: «Eventi solo di giorno»  Rubati pochi spiccioli e bottiglie di vino, i balordi sono entrati da via Pudente 

PESCARA. «Si agli eventi e le manifestazioni, ma solo di giorno, durante la vendita, per creare movimento e riportare la gente al mercato». Di movida notturna, gli operatori della struttura mercatale di via dei Bastioni non vogliono sentir parlare. «Non ci porterebbe nulla» fanno sapere i commercianti all’assessore ai Grandi eventi Giacomo Cuzzi che, a loro dire, «ha la fissa» di trasformare i mercati coperti in luoghi di aggregazione, spettacoli, intrattenimento e food. Un’operazione già tentata, tra polemiche e applausi, al mercato di piazza Muzii.
Intanto, i lavori in corso di ristrutturazione in via dei Bastioni hanno attirato l’attenzione dei ladri. Ieri mattina all’alba, il custode incaricato dell’apertura dei locali, ha notato la vetrina dell’ingresso di via Lucio Pudente spaccata dall’esterno, ma non completamente frantumata. I balordi, uno o più persone ancora da verificare, sarebbero penetrati all’interno del mercato spostando la rete del cantiere e poi attraversando una porticina, forse lasciata aperta per sbaglio, che accede ai cantieri. Una volta dentro, il custode di una cooperativa che si occupa anche delle pulizie a ore, si è accorto di bilance e registratori di cassa rovesciati per terra e svuotati di pochi spiccioli e bottiglie di vino sparite dagli scaffali di uno dei negozi. La frutta, ricoperta da lenzuoli colorati, non sarebbe stata toccata né altro tipo di merce.
Alcuni operatori commerciali hanno raccontato di aver lanciato l’allarme ai carabinieri intorno alle sei e mezzo di ieri. Chi è stato colpito dai furti ha sporto denuncia ai militari dell’Arma.
Gerardo e Marcella sono negozianti storici del mercato. Le loro specialità sono «prodotti alimentari a km zero, originali e ricercati in tutta la regione, frutta, verdura e sottolii». Hanno aperto i battenti nel 1981, rivelano di essere «citati dal Gambero Rosso» e oggi «che l’economia langue» anche a causa della presenza di «7 supermercati nel raggio di 300 metri» si fanno aiutare «dai social per promuovere la merce. Funziona sì, ma qui abbiamo bisogno di vigilanza, siamo abbandonati da quando anni fa c’era un custode a tempo pieno a vigilare». Per i commercianti «ben vengano i lavori di ristrutturazione che abbiamo atteso per anni», ma guai a nominare loro la movida notturna o pomeridiana: «La vendita di pomeriggio l’abbiamo sperimentata e non ha funzionato, gli eventi li vogliamo la mattina» tagliano corto.
E suggeriscono all’amministrazione come si rilancia la sede mercatale alle prese con degrado, locali fatiscenti, pareti scrostate e ammuffite e box vuoti da mesi. «Una volta sistemato», consigliano all’amministrazione, «al piano superiore del mercato vogliamo l’anagrafe, gli uffici comunali e postali, un baretto, un ristorantino, il tabacchi». Le stesse richieste lanciate quasi due anni fa agli amministratori comunali dai commercianti della sede di piazza Muzii.
Intanto, proseguono gli interventi di rifacimento del piano rialzato (dove i solai sono rimasti transennati per mesi a causa delle infiltrazioni) e del pianterreno dove si svolge la vendita. Nel mezzo, tra una rampa di scale e l’altra, ci sono i locali di una ex pescheria che saranno rinnovati.
I negozianti e i verdurai di via Bastioni vorrebbero all’interno del mercato anche un pronto-cuoci con asporto.