I negozianti: notte dei saldi o sarà un flop

5 Luglio 2022

Vendite sottotono nel primo fine settimana di sconti. E le associazioni ora premono sul Comune

PESCARA. Saldi sottotono a Pescara. Cominciati sabato, «troppo presto» secondo l’opinione condivisa dalle associazioni di categoria, e non sostenuti dalla Notte dello shopping, che negli anni passati ha visto l'apertura dei negozi fino a mezzanotte nel primo giorno delle promozioni, gli sconti non hanno portato ai negozianti i risultati sperati. Le temperature torride di questi giorni non hanno stimolato la passeggiata in centro, facendo privilegiare il mare alla ricerca degli sconti. «Dobbiamo dimenticare la corsa al saldo di una volta», sottolinea Marina Dolci, presidente di Confesercenti Pescara. «Ormai i negozi fanno promozioni tutto l'anno e quindi non c’è questa fretta di andare a fare compere. Ciononostante sabato mattina abbiamo lavorato bene e c’era movimento. Nel pomeriggio il caldo e la voglia di mare hanno prevalso. Anche oggi (ieri, per chi legge ndc) si è lavorato bene. L’aspetto positivo è che la città è piena e si vedono diversi turisti che sono portati a fare acquisti a prescindere dal saldo. Ora spero si faccia un incontro con l’assessore al Commercio per recuperare la Notte dei Saldi, anche perché vogliamo un evento che sia davvero la giornata del commercio, e non altro. A questo punto meglio farla più in avanti: quando vorremo liberare le attività dalla merce rimasta invenduta, potrebbe aiutare la Notte dello shopping».
L’annullamento, quest’anno, dell’evento, ha suscitato non poche critiche nei confronti dell’assessore. I commercianti avrebbero voluto una manifestazione il 2 luglio, adeguatamente comunicata e con microeventi per attirare gente senza distrarla dallo shopping. L’impossibilità del Comune, per ora, a soddisfare le richieste ha portato l’esponente di giunta a rinviarla a data da destinarsi. «Forse la Notte dei saldi non avrebbe risolto la crisi del commercio», analizza Olivia Chiarolla, presidente Ascom Pescara, «ma poteva essere un aiuto. Potrebbe essere utile organizzarla tra fine luglio e i primi giorni di agosto. Ad ogni modo, nel primo giorno degli sconti un po’ di affluenza c'è stata, ma non siamo soddisfatti al cento per cento. La capacità di spesa, con i rincari in tutti i settori, è diminuita e quindi se prima si facevano acquisti più importanti, ora si punta a uno-due capi».
Partenza al di sotto delle aspettative per Enzo D’Ottaviantonio, presidente Federmoda Confcommercio Pescara. «Complice il caldo, questo inizio non è stato in linea con le stagioni precedenti. Credo sia mancata l’apertura serale per la Notte dello shopping, che certamente non avrebbe risolto tutti i problemi, ma in una giornata caldissima, ritardare gli acquisti alla sera avrebbe potuto portare qualche incasso migliore. L’auspicio è che, se ora l’assessore dovesse riproporla, arrivi con un programma di attività già definito e la fissi per il 23 luglio, perché a fine mese i portafogli delle persone sono sempre più vuoti e sabato prossimo non si farebbe in tempo».
Il problema è a monte per Fabrizio Canta, referente moda per Confartigianato. «Anticipare i saldi a inizio luglio è controproducente. La data così presto brucia il mese di giugno con le persone che attendono per fare compere. Nella partenza non c’è stato alcun picco. Forse anche il dilagare di Omicron 5 ha inciso sul morale. Poi il caldo e la voglia di mare hanno fatto il resto. Aprire di sera avrebbe potuto aiutare. A questo punto sarebbe intelligente spostare la Notte dello shopping tra fine luglio e gli inizi di agosto per riaccendere l'attenzione sulle promozioni».