I negozianti: Pescara, riparti insieme a noi

Cominciano a riaprire librerie, cartolerie e negozi per bambini
PESCARA. Prove di normalità a Pescara. Aumentano le attività commerciali che ieri, in una giornata scaldata da un sole primaverile, hanno ripreso le vendite. Dopo il via libera del premier Giuseppe Conte per librerie, cartolerie e negozi di abbigliamento per neonati e bambini, martedì c'è stata la riapertura di alcuni negozi, come la libreria Mondadori Bookstore di via Milano, mentre molti esercenti hanno approfittato per sanificare i locali. Ieri altre porte si sono aperte ufficialmente per accogliere i primi timidi clienti, nel massimo rispetto delle rigorose disposizioni di sicurezza.
PROTOCOLLI RIGIDI Il protocollo sembra essere assodato e metabolizzato da commercianti e da utenti. Oltre a mascherine e guanti per titolari e dipendenti, gli stessi clienti sono tenuti a proteggersi, anche per via dell’ordinanza regionale che impone, nei territori di Pescara, Montesilvano e Spoltore, di indossare un dispositivo di protezione per bocca e naso. Le entrate nei negozi sono state munite di dispenser di gel disinfettanti, spesso a disposizione anche alle casse. Queste ultime in molti casi sono state dotate di pannelli in plexiglass. E gli ingressi dei clienti sono scaglionati, a seconda della grandezza del negozio, a una al massimo due persone per volta. Ciò che importa, è ripartire, ricominciare passo dopo passo e tornare lentamente alla normalità. «Questa riapertura è uno spiraglio di luce dopo un lungo periodo buio», confessa Valeria Ranalli, commessa di Original Marines, il negozio in franchising della catena di abbigliamento per bambini e neonati lungo corso Umberto, «un inizio di positività sperando che si possa tornare alla normalità al più presto». Il punto vendita ha adottato un protocollo rigidissimo per garantire la sicurezza.
«Martedì mattina», spiega ancora «abbiamo effettuato la sanificazione del negozio utilizzando dispositivi e presidi che ci sono stati consegnati dall’azienda. L’ingresso è consentito a una persona per volta e prima di entrare, il cliente viene invitato a disinfettarsi le mani, anche se dovesse indossare i guanti. Ogni due ore procediamo alla sanificazione di tutti i piani di appoggio. Abbiamo anticipato la chiusura serale alle 18 e aggiunto il servizio di consegna a domicilio, con ordini telefonici o sui social».
CONSEGNE A DOMICILIO L’opzione del delivery è ormai sempre più estesa a qualunque categoria merceologica, anche alle cartolerie. È il caso di Cartolibreria Bovio, che ha riaperto regolarmente da martedì, ma che ha garantito le consegne a domicilio già nelle scorse settimane, portando a casa per lo più colori, album e materiali per i bambini. «Abbiamo riaperto per dare un segnale di normalità», dichiara l’esercente Federico Vanni, «ma notiamo tanta paura da parte delle persone». In cartoleria sono stati installati dispenser di gel per i clienti e pannelli in plexiglass sui banconi. Nel negozio, ampio 140 metri quadri, è stato creato un vero percorso per l’entrata e per l’uscita e viene accolta solo una persona per volta. Sono tante le speranze risposte in questa ripartenza da Daniela Frattaroli, titolare da 32 anni della storica Cartoleria Liceo, organizzata anche per la consegna a domicilio. «Con le dovute cautele», afferma la commerciante, «vogliamo fare di tutto per ricominciare, ma le paure sono molte. La speranza c’è, non dobbiamo abbandonarci al pessimismo».
VOGLIA DI NORMALITÀ «Aspettavamo questo momento da tanto», confessa Mirko D’Innocente, titolare della cartoleria Il Bruco, su via del Santuario. Come da prassi gli ingressi sono consentiti a una persona per volta, rigorosamente con mascherina, mentre i guanti vengono, all’occorrenza, forniti dalla stessa cartoleria. Igienizzanti all’ingresso e pannelli in plexiglass alle casse completano il puzzle della sicurezza. «Stiamo valutando di restare aperti al pubblico la mattina, quando c’è più movimento», annuncia, «e nel pomeriggio dedicarci alle consegne a domicilio». Oltre a cancelleria, quaderni, stampe e fotocopie, sono diverse le richieste arrivate alla cartoleria di Pescara colli di palloncini e gadget di compleanno, in un desiderio di respirare un'aria più leggera.
Sempre in zona colli, è ripresa l’attività di Ninna Nanna, negozio di abbigliamento con un secondo punto vendita a Montesilvano. «Abbiamo riaperto», dice la proprietaria Emanuela Iannascoli, «per ridare un senso di normalità. La nostra attività ha il vantaggio di una boutique e questo consente di gestire gli ingressi in modo limitato. Stiamo lavorando molto per appuntamento, consigliando ai clienti l’orario più giusto per venire in negozio».
PER APPUNTAMENTO Privilegia l’appuntamento telefonico e ha attivato le consegne a domicilio pure Bebè, l’attività da oltre 30 anni in piazza della Rinascita, sotto la guida di Eugenio Ciancetta ed Elma Eligia Lauducci. «La giornata di martedì è servita per preparare il negozio per i clienti e ieri mattina abbiamo riaperto ufficialmente», chiarisce Ciancetta. «Attiva ha provveduto alla sanificazione dell’area esterna al negozio. Già prima di questa grande emergenza il commercio cittadino era in crisi, l’auspicio è che questa situazione riporti in ognuno di noi l’idea di privilegiare il negozio di zona».
Meno positivo Maurizio Petra titolare di Baby Gang, abbigliamento sportivo per i bambini lungo via Nicola Fabrizi. «Vedo tanta paura e tensione», commenta, «ma comprendo la scelta di scaglionare le aperture delle attività».
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