I negozianti: siamo in ripresa, ma le file ormai sono un ricordo

6 Gennaio 2023

Tanti in centro a caccia di affari, la previsione dei commercianti: «Il fine settimana lungo è una spinta» Ma l’inizio troppo ravvicinato alle festività natalizie non piace alle associazioni: «Debutto prematuro»

PESCARA. Un inizio prematuro, eccessivamente a ridosso delle festività natalizie, in una fase in cui la capacità di spesa delle famiglie è inferiore; e poi quest’anno c’è l’aggravante di un meteo troppo mite, che di fatto non ha spinto l’acquisto dei capi più pesanti, che ora i negozianti si trovano a dover svendere. È pressoché unanime la posizione dei commercianti e dei rappresentanti di categoria. Ieri hanno preso ufficialmente il via i saldi, a Pescara come nel resto della regione. La prima giornata è stata caratterizzata da un bel movimento, con tanta gente a passeggio e diversi clienti che hanno approfittato dei primissimi sconti, ma ormai da anni le lunghe file di fronte ai negozi sono solo un ricordo e le aspettative maggiori sono riposte sul weekend lungo dell’Epifania.
«Pensiamo che questo fine settimana prolungato, con il bel tempo previsto, farà spalmare un po’ i flussi di clienti», analizza Enzo D’Ottaviantonio, presidente di Ferdermoda Confcommercio Pescara. «Il giorno clou sarà sabato, quindi un bilancio interessante lo si potrà tracciare solo domenica sera. Nonostante il giorno feriale, ieri c’è stata tanta gente in giro e in molti hanno cominciato con i primi acquisti».
I saldi sono cominciati con sconti tra il 20 e il 30% per le piccole e medie attività, mentre i cartelli con promozioni al 50% hanno addobbato soprattutto le vetrine delle grandi catene, «che hanno logiche diverse e possono permettersi di partire subito con sconti più importanti. I piccoli negozi invece devono fare i conti con i propri margini di guadagno e quindi in questo caso le scontistiche medie sono del 30%», prosegue D’Ottaviantonio.
Secondo una stima nazionale di Confcommercio, quest’anno la spesa media per persona si aggira sui 133 euro e sui 304 a famiglia. Come anche in passato il primo acquisto è quello di capi importanti, «visti, guardati prima dei saldi, per attendere l’inizio degli sconti, e poi tanta maglieria», conclude D’Ottaviantonio.
«È stata una buona partenza», dichiara Marina Dolci, presidente di Confesercenti, «anche se c’è la consapevolezza che non si raggiungeranno mai le cifre degli anni passati con le file fuori dai negozi. È una vendita eccessivamente anticipata e troppo sotto le feste e quindi la capacità di spesa è ridotta, venendo da tante spese con il Black Friday e i regali di Natale. Senza contare che abbiamo anche da settimane queste temperature quasi primaverili, che hanno lasciato invenduti i capi più pesanti. Puntiamo molto sul periodo tra la fine di gennaio e i primi di febbraio che ormai da anni rappresentano il periodo di concentrazione degli acquisti».
«I negozi da donna sono presi maggiormente d’assalto rispetto a quelli da uomo», afferma David Piperno, titolare del negozio 18metri quadri. «In città c’è tanta gente già da Natale. Nella prima giornata si è fatto qualcosa, ma i veri numeri arriveranno durante la prima decade dei saldi. Questo lungo weekend rappresenterà la linea che detterà l’andamento di tutti gli sconti invernali».
Un voto tra il sufficiente e il discreto alla prima giornata di sconti arriva da Fabrizio Canta, referente moda di Confartigianato: «Non sono più i tempi di una volta. I negozi ormai fanno promozioni tutto l’anno e i clienti sono abituati agli sconti. L’inizio di giovedì ha sicuramente spiazzato un po’ i clienti e attendiamo di vedere come andranno i prossimi giorni. Certo è che come Confartigianato stiamo cercando di spingere il saldo più in là. Ci piacerebbe tornare agli sconti veri, che iniziano alla metà di febbraio come in passato».
È un inizio tiepido, secondo il referente commercio di Cna, Luciano Di Lorito: «L’affluenza nei negozi è stata pressoché la stessa di quella dei giorni precedenti. Si spera molto in quello che accadrà tra oggi e domenica. È ormai chiaro che lo strumento dei saldi vada completamente rivisto, perché anacronistico rispetto alle altre formule di concorrenza esistenti, come le piattaforme digitali. Come Cna proporremo nelle prossime settimane dei progetti che vadano a rilanciare il commercio nei centri urbani».