I negozianti: sui parcheggi decidiamo noi

L’associazione Viviamo Pescara prosegue la battaglia: «Il caro sosta e anni di cantiere ci uccideranno»
PESCARA. Un nuovo progetto sulle aree di risulta. Ci stanno lavorando i commercianti di Viviamo Pescara, l’associazione di 200 iscritti guidata da Marina Dolci, che ha dato l’annuncio a margine della protesta consiliare mercoledì scorso.
I negozianti del centro commerciale naturale hanno bloccato i lavori con striscioni e cartelli, per dire «no allo scempio di un progetto», quello proposto dall’amministrazione, «che aumenterebbe il prezzo dei parcheggi fino a nove euro e bloccherebbe il centro dello shopping con anni di cantieri». Così hanno deciso: «Proponiamo noi nuove idee», ancora da mettere nero su bianco, però.
«Non siamo disfattisti», hanno rassicurato Marina Dolci, di Dolci sport e Daniela Caserta di Autore, «siamo contrari al progetto proposto dal Comune con i parcheggi interrati e il verde sterminato che dovrà avere una vigilanza specifica, siamo contrari all’affidamento dell’area ai privati, ma anche noi vogliamo fortemente la riqualificazione dell’area di risulta, non ci sono dubbi. Pertanto, presenteremo prossimamente la nostra idea progettuale». Marco Canale, Maya intimo, rivolto all’amministrazione comunale: «Ci state portando allo sfinimento, ma non molleremo».
Chi, invece, ha un progetto già pronto da mesi è la Confcommercio di Franco Danelli che ha chiesto «il ritiro delle delibere e un tavolo tecnico». Emilio Schirato di Federalberghi ha proposto «la delocalizzazione all’aeroporto del terminal bus della stazione».
Hanno dato man forte al blocco del voto nell’aula consiliare, anche le associazioni dei disabili, Carrozzine Determinate e DiversiUguali presiedute da Claudio Ferrante e Gianna Camplone, che hanno chiesto alla giunta del sindaco Marco Alessandrini i posteggi gratuiti su tutto il territorio cittadino. Anche quelli sulle strisce blu a pagamento.
Alla protesta in aula era presente anche una delegazione degli ambulanti della Cisal (sindacato dei lavoratori autonomi) regionale e provinciale coordinati da Antonio Cremonese e Antonio Santozzi che hanno messo il dito nella piaga: «Siamo solidali con i colleghi del commercio fisso. La gente non spenderebbe fino a 9 euro al giorno per andare in centro a fare shopping, a questi prezzi dirotta sui centri commerciali». «A fine mese diventa un salasso per le famiglie, gli utenti, ma anche per tutti i dipendenti degli esercizi commerciali» osserva Massimo Dell’Oglio, un cittadino con un passato nel settore commerciale. Francesca e Valentina Di Girolamo, titolari di Blu Più abbigliamento in corso Vittorio Emanuele: «Anni di cantiere per realizzare i parcheggi interrati sarebbero la morte del commercio pescarese. I parcheggi a nove euro sono una follia, tutto il progetto è una follia».

