I “no mask” bocciati per il caos in chiesa

PESCARA. Dai gruppi contrari al Green pass e ai vaccini obbligatori ai minorenni arriva una «condanna» all’episodio di violenza avvenuto domenica durante e dopo la messa delle 20 nella basilica...
PESCARA. Dai gruppi contrari al Green pass e ai vaccini obbligatori ai minorenni arriva una «condanna» all’episodio di violenza avvenuto domenica durante e dopo la messa delle 20 nella basilica santuario della Madonna dei sette dolori. Un gruppo di fedeli si è abbassato la mascherina in chiesa per cui è intervenuta la polizia per l’identificazione, ed è nato un parapiglia: un uomo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni e sei persone sono state denunciate. Ieri alcuni rappresentanti dei gruppi #nogreenpass e #nontoccateiminori si sono ritrovati a fianco al luogo di culto per chiarire come la pensano. Il portavoce Nico Liberati, che quella sera, informato del caos, ha raggiunto la chiesa portando via da lì alcune persone molto agitate che però «non fanno parte del movimento», ha parlato di un «evento increscioso». Abbassare la mascherina «è un atto da condannare» ma la presenza in chiesa di un servizio di ronda che controlla il rispetto delle disposizioni anti-contagio potrebbe «aver disturbato i fedeli». Per Liberati, poi, «in questa parrocchia c’era già un clima avvelenato», legato a un’omelia sui Green pass dei mesi scorsi che faceva riferimento alle leggi razziali. Alle forze dell’ordine è stata poi espressa «solidarietà», sottolineando «la cautela e la professionalità» mostrate. Non la pensa così il presidente emerito della Corte di Cassazione Francesco Maria Fioretti che, in collegamento telefonico con Beatrice Marinelli, ha chiarito come «le forze dell’ordine dovrebbero tenere conto del rispetto della persona» con una critica al trattamento del fedele portato in questura. Da Marco Gambino un attacco alla «Chiesa che ha perso la propria anima e il rispetto dei fedeli». (f.bu.)

