«I nostri musei i più visitati grazie all’aiuto delle scuole»

La fortezza di Civitella e l’eremo di Roccamorice primi per numero di turisti Sono il lato positivo di una classifica che vede la regione penultima in Italia
Sinergia, apertura nei festivi e attività per gli studenti. Questi gli ingredienti della ricetta vincente dei due musei che si sono classificati nelle prime due posizioni, secondo il report condotto dalla fondazione di approfondimenti tematici Openpolis, tra le strutture con il numero più alto di visitatori in Abruzzo. Parliamo della Fortezza e museo delle armi e mappe antiche di Civitella del Tronto in provincia di Teramo che si attesta nella posizione più alta e dell’Eremo Abbazia di Santo Spirito a Maiella di Roccamorice in provincia di Pescara, al secondo posto del podio. La struttura museale del teramano situata a 600 metri sul livello del mare, è una delle più grandi e importanti opere di ingegneria militare d'Europa caratterizzata da una forma ellittica con un’estensione di 25 mila mq ed una lunghezza di oltre 500 metri. Basta già questo, secondo il responsabile Fabio Bracchi, come biglietto da visita per attirare i turisti. «Parliamo di un’area archeologica, di una struttura fortificata, ultimo avamposto borbonico, la storia dunque parla per noi», dice Bracchi. Oltre l’evidente valore culturale, a conquistare l’ampia fetta di visitatori che quotidianamente giunge nella fortezza è il lavoro di promozione e rete messo in atto dall’intero paese.
«Abbiamo scelto di perseguire un’attività promozionale battente sul territorio», sottolinea Bracchi, «distribuiamo materiali pubblicitari in tutte le strutture ricettive della regione, ma anche fuori e collaboriamo molto con gli Iat dislocati nelle 4 province». Inoltre, tutto il paese lavora con e grazie al castello, e la fortezza è coadiuvata dal lavoro di tutte le attività di Civitella. Anche questo rimarca Bracchi. «Una sinergia che dà risalto a tutti, grazie alla quale oggi possiamo ritenerci soddisfatti dei numeri raggiunti, cercando di fare sempre meglio». Tra le attività promosse e più attrattive quella con il falconiere in cui si coinvolgono anche le scolaresche. «Siamo aperti tutti i giorni tranne il 25 dicembre, dalle 10 alle 18 d’inverno e dalle 10 alle 19 d’estate», informa Bracchi che precisa come la struttura sia gestita da due cooperative sociali, la Integra e la Pulchra.
Daniele Palumbo è il responsabile della cooperativa Ripa Rossa che gestisce la struttura di Roccamorice, invece. «L’Eremo Abbazia è un complesso unico nel suo genere, luogo vocazionale di Pietro Celestino», spiega Palumbo, «per attirare un maggior numero di turisti abbiamo messo in atto un puntuale piano di fruizione, predisponendo giorni e orari di apertura adeguati alla stagione». Da aprile a giugno, infatti, l’Eremo Abbazia è aperto nei weekend e nei festivi compresi i ponti. Nei mesi estivi, fino a settembre, il complesso museale è fruibile tutti i giorni.
«La promozione la facciamo attraverso i classici canali distribuiti», sottolinea, «ma la nostra arma vincente è la rete che facciamo con le strutture presenti all’interno del Parco della Maiella. Lavoriamo con enti ordinati e sovraordinati creando una ottima sinergia a beneficio di tutti gli attori del settore». Entrambi i responsabili, dunque, parlano la stessa lingua. Purtroppo, tanto ancora c’è da fare e lo dimostra la maglia nera assegnata all’Abruzzo da Openpolis in base ai dati riportati. Nonostante il suo patrimonio culturale sterminato la nostra regione è penultima in termini di ricettività museale. Un aspetto è incontrovertibile. Nel 2021 i musei abruzzesi sono stati tra i meno visitati in Italia. Inoltre, a oggi tra gli interventi dedicati alla cultura in Abruzzo previsti nel piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) non vi sono musei.
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