I nuovi aiuti per luce e gas Premi a chi consuma meno

30 Marzo 2023

Caro bollette, il decreto nel dettaglio. Novità anche per medici e infermieri

PESCARA. Dal decreto con i sostegni a famiglie e imprese per le bollette, alle nuove regole sul Codice degli appalti e il disegno di legge per il divieto di produzione e commercializzazione di alimenti e mangimi sintetici. Le misure a sostegno di famiglie e imprese sono state ridisegnate su base trimestrale, e costano alle casse dello Stato 4,9 miliardi di euro.
A 48 ore di distanza dalle decisioni prese dal Consiglio dei ministri, tracciamo il quadro completo delle novità che, in sintesi, danno altri tre mesi di respiro alle famiglie e, dopo l’estate, puntano a premiare chi risparmia energia.
1) L’IVA AL 5% PER IL GAS.
Per il gas è confermata nel prossimo trimestre (1° aprile - 30 giugno 2023) la riduzione dell'Iva al 5% e l'azzeramento degli oneri di sistema.
Prorogata anche l'aliquota Iva ridotta al 5% per il teleriscaldamento e per l'energia prodotta con il gas metano. In considerazione della riduzione dei prezzi del gas naturale all'ingrosso, il contributo introdotto a favore dei consumatori fino a 5.000 metri cubi è confermato solo per il mese di aprile e sarà in misura ridotta (pari al 35% del valore applicato nel trimestre precedente).
2) IL BONUS SOCIALE.
A sostegno dei cittadini con reddito basso è stato prorogato fino al 30 giugno il bonus sociale, lo sconto sulle bollette di luce e gas per le famiglie con Isee fino a 15mila euro.
La platea, in Italia, è di circa 4,5 milioni di nuclei.
3) PREMI A CHI RISPARMIA.
La vera novità introdotta con il decreto riguarda il nuovo incentivo al risparmio energetico per tutti i cittadini, senza limiti di reddito, che dall’1° ottobre al 31 dicembre 2023 avranno un contributo a compensazione delle spese di riscaldamento, i cui criteri per l'assegnazione verranno definiti con decreto del ministro dell'Ambiente, di concerto con quello dell'Economia. E si baseranno essenzialmente sul principio del risparmio.
L'Arera determinerà le modalità applicative e la misura del contributo che verrà erogato, in quota fissa e differenziato in base alle zone climatiche. Si tratta, il parole semplici, di un bonus che scatterà quando il prezzo del gas supererà una certa soglia e che dovrebbe incentivare i comportamenti parsimoniosi da parte dell’utenza.
La tariffa per l'elettricità per il mercato tutelato, peraltro, sarà resa nota dall'autorità oggi mentre quella del gas si conoscerà il 4 aprile prossimo. Ma alla vigilia dell’attesa comunicazione, il presidente di Arera, Stefano Besseghini, ha annunciato che «ci saranno delle variazioni superiori al 20% sicuramente» per la prossima bolletta della luce. Sul gas spiega che «sarebbe ragionevole aspettarsi qualcosa intorno al 10%».
4) CREDITO PER LE IMPRESE.
Le imprese potranno invece continuare a beneficiare fino al 30 giugno dei crediti d'imposta al 40% e al 45% se nel primo trimestre del 2023 hanno registrato un incremento del prezzo delle bollette di luce e gas superiore al 30% rispetto al primo trimestre del 2019.
5) AGEVOLAZIONE AGRICOLE.
Per l'anno di imposta 2022 agli imprenditori agricoli che producono e cedono energia fotovoltaica è garantita, per la componente riconducibile all'energia ceduta, un regime di tassazione più favorevole basato sul minor valore tra il prezzo medio di cessione dell'energia elettrica, determinato dall'Arera, e il valore di 120 euro/MWh.
6) LA SALUTE.
Nel decreto contro il caro bollette, il governo è intervenuto anche in materia di salute, stanziando circa 1,1 miliardi di euro in favore di Regioni e Province autonome per limitare l'impatto del payback dei dispositivi medici sulle aziende del settore. La scadenza per le aziende del settore biomedicale per saldare il pregresso (circa 2,2 miliardi) è stata fissata al 30 aprile con il decreto Milleproroghe. Il payback è un meccanismo che ha lo scopo di fronteggiare l’aumento di spesa sanitaria pubblica, quando le regioni superano i tetti di spesa sanitari preventivati di anno in anno.
Approvato quindi il pacchetto sanità, che prevede più fondi per gli straordinari dei medici in Pronto soccorso, limiti ai camici bianchi a gettone e l'introduzione di una nuova aggravante per chi aggredisce medici e infermieri, per arginare i fenomeni di violenza in corsia. In particolare, per quanto riguarda i medici a gettone una tantum e solo in emergenza: «Le aziende e gli enti del Ssn, per fronteggiare lo stato di grave carenza di organico del personale sanitario, possono affidare a terzi i servizi medici e infermieristici solo in caso di necessità e urgenza, in un’unica occasione e senza possibilità di proroga, a seguito della verificata impossibilità di utilizzare personale già in servizio, di assumere gli idonei collocati in graduatorie concorsuali in vigore, nonché di espletare le procedure di reclutamento del personale medico e infermieristico autorizzate».
7) IL FISCO.
In materia fiscale, riguardo alle scadenze introdotte con la Legge di bilancio sono stati ricalendarizzati dal 31 marzo al 31 ottobre 2023 i termini di pagamento della prima rata per regolarizzare le violazioni di natura formale commesse fino al 31 ottobre 2022.
Prorogati rispettivamente al 30 settembre 2023, al 31 ottobre 2023 e al 30 novembre 2023 i termini per il pagamento della prima, della seconda e della terza rata per il ravvedimento speciale sulle dichiarazioni validamente presentate per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2021 e precedenti. Nel decreto bollette, che detto introduce anche norme fiscali, si prevedono cause speciali di non punibilità di alcuni reati tributari (omesso versamento di ritenute dovute o certificate per importo superiore a 150.000 euro per annualità, omesso versamento di Iva di importo superiore a 250.000 euro per annualità, indebita compensazione di crediti non spettanti superiore a 50.000 euro), in particolare quando le relative violazioni sono correttamente definite e le somme dovute sono versate integralmente dal contribuente secondo le modalità previste.
8) I CIBI SINTETICI.
Il Consiglio dei ministri ha approvato due giorni fa anche il disegno di legge per la messa al bando dei cibi sintetici in Italia, prevede il divieto di produzione e d’immissione sul mercato di alimenti e mangimi sintetici, con sanzioni per chi lo viola.
9) NUOVO CODICE APPALTI.
Via libera anche al decreto legislativo sul nuovo Codice degli appalti. Tra l’altro, c'è una norma definita "prima l'Italia" che fissa dei criteri premiali per il valore percentuale dei prodotti originari italiani o dei Paesi Ue.