I paesaggi più belli dentro il reparto della sofferenza

Gigantografie delle foto del primario Spina a Rianimazione Il manager Asl: «Un sollievo per i malati e i loro familiari»
PESCARA. La bellezza di un paesaggio esotico delle Baleari o delle campagne messicane e dei monti islandesi nei ritratti fotografici che si aprono come finestre sul mondo, laddove le finestre non ci sono, e offrono sollievo alla sofferenza di pazienti e malati che affollano il reparto di rianimazione diretto da Tullio Spina.
Portano proprio la firma del direttore dell'unità operativa complessa di anestesia, rianimazione e terapia del dolore, gli 11 pannelli fotografici che sono stati posizionati nei corridoi e nella sala d'attesa del reparto che spesso, per molti degenti dell'ospedale civile, è l'ultima frontiera del dolore prima della morte. Ieri mattina nella sala multimediale della Rianimazione - piastra dell'Emergenza- al piano terra dell’ospedale in via Fonte Romana, la presentazione dell'iniziativa “Progetto Orizzonti” promossa e finanziata dal Rotary Pescara Ovest diretto da Douglas Warren Anderson (originario dell’Iowa e vissuto in Texas prima di approdare in Abruzzo nel 1985 e sposare una lady pescarese) alla presenza, oltre che del padrone di casa, Spina, del manager della Asl Armando Mancini, del direttore sanitario Valterio Fortunato, del primario del pronto soccorso Alberto Albani e di altri vertici aziendali.
Il medico con inclinazioni artistiche Tullio Spina, autore dellefoto scattate durante alcuni viaggi in Islanda, Stati Uniti, Lanzarote, Messico e Valle D'Aosta, ha spiegato la valenza umanitaria del progetto: «Abbiamo voluto posizionare delle fotografie in luoghi dove non ci sono finestre e questi scatti di paesaggi esotici, campagne, montagne, isole, cercheranno di aprire un mondo per dare ai pazienti e ai loro familiari la sensazione di aria e libertà, condizioni necessarie per chi vive il dolore».
Mancini ha lodato l'iniziativa del Rotary e «l'attenzione che Spina riserva ai suoi pazienti anche attraverso queste iniziative che alleviano la sofferenza di chi frequenta queste strutture, familiari e malati ma anche operatori, di tutti coloro, insomma, che vivono quotidianamente in un ambito di penosa aspettativa, come abbiamo avuto modo di riscontrare anche durante l'emergenza Rigopiano. Questo progetto è importante perché apre l'ospedale al mondo esterno».
Anche il presidente Anderson, accompagnato da Marco Pierotti, segretario del Rotary, e da Mimmo Marcantonio, socio del club pescarese, ha sottolineato come le foto rendono «meno pesante» un luogo, la Rianimazione, dove si vive angoscia e apprensione per i propri cari.
E ha annunciato che il prossimo progetto riguarderà la Pediatria. Al reparto sarà donato un proiettore per consentire ai bimbi malati di guardare film e cartoni animati.
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