I presidi: giusta decisione, fuori non ci sono controlli

4 Ottobre 2020

Dirigenti scolastici soddisfatti per le nuove regole sui dispositivi di protezione Lanaro (comprensivo 8): «È una garanzia per la sicurezza, vista l’emergenza»

PESCARA. Plauso unanime dal mondo della scuola per la decisione del sindaco Carlo Masci di imporre, con un'apposita ordinanza, l'obbligo di indossare le mascherine anche all'aperto in prossimità delle scuole nelle fasce orarie di ingresso e di uscita degli studenti.
Se all'interno dei plessi scolastici, fin dai primissimi giorni, dirigenti, docenti e collaboratori hanno adottato protocolli ferrei fondati sulle norme base per il contenimento del contagio, molto spesso gli sforzi messi in campo venivano vanificati non appena varcata la soglia di uscita. È lì che le regole di distanziamento e di protezione individuale venivano dimenticate dagli studenti delle superiori, ma talvolta anche dai genitori in attesa di riprendere i bimbi più piccoli. L'ordinanza, in vigore da domani fino al 15 ottobre, data al momento conclusiva dello stato di emergenza sanitaria, si pone così come stampella in soccorso dello zoppicante senso di responsabilità di qualcuno.
«Reputo questa ordinanza precauzionalmente giusta», commenta Valeriana Lanaro, dirigente scolastica dell'istituto comprensivo Pescara 8. «Nelle aree di pertinenza scolastica abbiamo imposto l'utilizzo della mascherina, all'esterno è evidente che i comportamenti erano legati esclusivamente alla responsabilità dei genitori. Questa ordinanza è quindi una garanzia per la sicurezza di tutti in questo momento di emergenza». «Al di fuori degli spazi scolastici», aggiunge Rossella Di Donato, preside del comprensivo Pescara 7, «non possiamo essere responsabili dei comportamenti. Cerchiamo di sensibilizzare all'utilizzo dei dispositivi di protezione e delle norme di distanziamento e in linea di massima non abbiamo mai ravvisato grosse problematiche a riguardo. Nei percorsi di vicinanza alle scuole c'era già un giusto rispetto delle misure di sicurezza da parte delle famiglie. Laddove si è visto un eccessivo avvicinamento, abbiamo raccomandato di mantenere le distanze, tuttavia credo che questa ordinanza sia in linea con tutto quello che si sta realizzando non solo in ambito scolastico, ma cittadino in generale». Condivisione espressa anche da Mariagrazia Santilli, preside dell'istituto comprensivo Pescara 2 e del liceo scientifico Leonardo Da Vinci: «In questo momento così complesso e difficile, ritengo sia giusto questo provvedimento che favorisce la sicurezza di tutti. Penso sia importante che tutti dimostrino senso civico e rispetto e credo che genitori, ragazzi e chiunque cammini in strada debba salvaguardare se stesso e chi gli sta vicino».
L'ordinanza di fatto estende all'esterno i rigidi protocolli, fatti di banchi distanziati, obblighi di dispositivi individuali, ingressi scaglionati e igienizzazioni costanti, adottati all'interno delle scuole. «Stiamo facendo rispettare in modo molto ferreo la regola delle mascherine nelle aule, nei corridoi, negli spazi interni, ma anche nei cortili esterni durante la ricreazione», rimarca il dirigente del Tito Acerbo, Carlo Di Michele. «Non posso che condividere questa scelta, perché si tratta di prolungare anche fuori quello per cui ci stiamo battendo dentro la scuola. Ben vengano le regole, ma accanto alle norme è altrettanto importante valorizzare l'aspetto educativo e lavorare per far capire ai ragazzi il valore di queste regole per la sicurezza loro e dei familiari. È giusto che i ragazzi non vedano che da una parte si applichino delle norme e da un'altra parte delle altre. Ora come non mai è importante un'unità di condotta tra le istituzioni».
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