I primi 40 anni del consultorio diocesano

Ucipem: due giorni di studi e incontro sul cyberbullismo. Don Cristiano: «Aiutiamo 300 persone l’anno»
PESCARA. C'è la coppia scoppiata che cerca di riattaccare i pezzi di un matrimonio spento o che decide di chiudere un rapporto definitivamente. Ci sono le donne violentate dai propri compagni che però non hanno il coraggio di parlarne subito e inizialmente si sfogano con gli operatori di rapporti difficili con i figli. Ci sono gli uomini, molti single, le donne e anche i giovani la cui vita è devastata e stravolta da alcool, droga, infedeltà, violenze fisiche e mentali. Ci sono figli che picchiano i genitori, ma, in generale, le donne chiedono aiuto più degli uomini.
Ogni anno oltre 300 persone in difficoltà, tra i 18 e i 70 anni, pescaresi ma anche provenienti dalla Val Pescara, dal teatino e da Sulmona, si rivolgono al consultorio familiare diocesano Ucipem- Amici del consultorio, di via Campobasso 11, da dieci anni presieduto da don Cristiano Marcucci (parroco della Visitazione a Zanni) e diretto, dal settembre 2016, da Loris Di Vittorio.
Quest'anno compie 40 anni la struttura, nata per volontà di monsignor Antonio Iannucci con riconoscimento ufficiale Ucipem ( Unione consultori italiani prematrimoniali e matrimoniali) nel 1978. Oggi conta 70 operatori tra consulenti, psicoterapeuti, mediatori familiari e medici. Ogni anno vengono svolte più di 3500 ore di volontariato, 10mila ore di percorsi spirituali e attività di gruppo realizzate in collaborazione con l’associazione sociale Koilos fondata da don Marcucci (don Cricco per i bimbi). A questi eventi, che si svolgono anche fuori Italia, partecipano, numerose, le famiglie. I prossimi appuntamenti a Santiago de Compostela a giugno, a seguire Cracovia e, a ottobre, Auschwitz.
A quattro decenni dalla fondazione, "Quale senso per il consultorio oggi?" è l'interrogativo che dà il via ai festeggiamenti, oggi e domani, del consultorio della diocesi Penne-Pescara che si occupa di "fragilità delle relazioni". Alle 17.30 nella sala consiliare del Comune si aprirà una tavola rotonda a cui parteciperanno monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo della diocesi; il sindaco Marco Alessandrini; Annamaria Cosatti, coordinatrice nazionale del progetto "Spazio Mamma" di Save the Children; Maria Carmela Minna, responsabile Asl Pescara per i consultori; Gabriella Federico, presidente del Centro Italiano Femminile della Provincia; Francesco Pagnanelli, presidente del consiglio comunale. Domani alle 9.30 al teatro Circus ci sarà un incontro di formazione presieduto da Maura Manca, presidente dell’Osservatorio nazionale dell’adolescenza, che affronterà il tema del cyberbullismo. La psicoterapeuta, nota ai salotti televisivi, risponderà alle domande degli studenti delle scuole medie e superiori della città già preparati a scuola dagli insegnanti.
«L’Ucipem riflette, sostiene e forma, sin dalla sua nascita, sotto l’arcivescovado di monsignor Antonio Iannucci», ricorda don Cristiano Marcucci, successore alla presidenza del consultorio di don Albino Dazzi e don Sergio Triozzi, «il suo primo intento era quello di fornire supporto alle persone con difficoltà personali e relazionali, in particolare in ambito coniugale, genitoriale e familiare. Di strada, dopo il riconoscimento da parte della Regione nell’aprile del 1978, ne è stata fatta e oggi, il consultorio di Pescara risponde sempre di più alle esigenze del territorio. E’ indispensabile, dunque, interrogarsi sul senso della nostra presenza per rispondere sempre di più ai bisogni che la società ci pone davanti».
Chi si rivolge al consultorio paga una quota una tantum di 10 euro, altri 10 euro per un consulto e 100 euro per un percorso di 11 incontri settimanali o bisettimanali.
Sono attivi sportelli di ascolto nelle scuole e progetti formativi con insegnanti e studenti e in collaborazione con enti locali e altre associazioni del territorio, come il centro antiviolenza Ananke al quale vengono dirottate le donne maltrattate. A breve il consultorio riaprirà uno sportello dedicato ai minori.
Capita spesso anche che, coloro i quali hanno ricevuto aiuto, tornino nella struttura da persone che hanno avuto una nuova ripartenza nella vita e sono pronte ad aiutare gli altri . Tutte le info su: www.ucipempescara.org , telefoni 085 28860-328.8719111

