I progetti per salvare il clima spaccano il consiglio comunale

La maggioranza ha votato contro la mozione presentata dal centrosinistra in difesa dell’ambiente FI e Lega: «Era solo un atto strumentale». I giovani: «Siamo pronti a scendere di nuovo in piazza»
PESCARA. La battaglia per il clima, condotta da migliaia di giovani scesi in piazza venerdì a Pescara, ha spaccato il consiglio comunale. Ieri è bastata una mozione, presentata dal centrosinistra, per scatenare il primo scontro in aula di questa consiliatura tra maggioranza e opposizione. I giovani dell’associazione Ginestra hanno annunciato che sono pronti a tornare in piazza per protestare ogni venerdì.
IL DOCUMENTO. La mozione prevedeva l’impegno del sindaco e della giunta «ad attivarsi presso la Regione, il Parlamento e il governo a dichiarare lo stato di emergenza ambientale e climatica del Paese e ad operare insieme al Parlamento per giungere ad un cambio di direzione in tutti i settori della nostra economia, tale da consentire in tempi rapidi e certi la transizione energetica verso la riduzione delle emissioni inquinanti».
LA VOTAZIONE. La mozione è stata bocciata per un solo voto. I sì sono stati 12, i no sempre 12, un astenuto e 5 consiglieri non votanti. Hanno votato a favore Erika Alessandrini, Giampiero Lettere, Paolo Sola, Massimo Di Renzo (M5S); Giacomo Cuzzi, Francesco Pagnanelli, Piero Giampietro, Stefania Catalano (Pd); Carlo Costantini (Grande Pescara); Marinella Sclocco (centrosinistra); Mirko Frattarelli (Per Sclocco sindaco); Giovanni Di Iacovo (Pescara città aperta). Hanno votato contro Roberto Renzetti, Manuela Peschi, Alessio Di Pasquale, Claudio Croce, Ivo Petrelli (Forza Italia); Vincenzo D’Incecco, Maria Rita Carota, Andrea Salvati, Cristian Orta, Armando Foschi, Maria Luigia Montopolino (Lega); Zaira Zamparelli (Fratelli d’Italia). Si è astenuto Salvatore Di Pino (Lega); mentre sono risultati presenti non votanti il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli (Lega); il vice presidente vicario Berardino Fiorilli (Amare Pescara); Massimiliano Pignoli (Udc); Sabatino Andreelli, Adamo Scurti (Pescara futura).
LE REAZIONI. Dure le critiche giunte dal centrosinistra. «Abbiamo depositato la mozione senza simboli di partito», ha detto Giampietro, «in aula ho lanciato un appello affinché tutti la sottoscrivessero. I consiglieri M5S hanno raccolto questa disponibilità, mentre Lega e Forza Italia hanno fatto muro e votato contro. È un fatto gravissimo, perché parliamo di una mozione dall’alto valore simbolico, approvata da tanti enti locali e chiesta espressamente, venerdì scorso, dai 5mila ragazzi che hanno protestato per le vie di Pescara». «Ciò che è successo è vergognoso», ha commentato il segretario dei Giovani democratici Claudio Mastrangelo. Di parere opposto il centrodestra. «Abbiamo bocciato un atto strumentale, il Comune sta già facendo molto per l’ambiente», hanno affermato Renzetti e Di Pasquale. «Si tratta di un argomento che non è di competenza del consiglio», ha aggiunto D’Incecco.
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