«I punti di ascolto vanno riaperti»

Il consigliere Pignoli: gli sportelli aiutavano cinquecento cittadini ogni settimana
PESCARA. «I punti di ascolto del Comune che erano stati fortemente voluti dall’assessore Nicoletta Di Nisio sono ancora chiusi nonostante la promessa del sindaco di una riapertura. A questi sportelli si rivolgevano oltre 500 cittadini a settimana per chiedere un consulto, una consulenza legale, un aiuto per l’iscrizione dei bambini negli asili comunali, ma anche un aiuto per il riempimento di carte e documenti oltre che per esempio la guida all’apertura dello Spid». La denuncia arriva dal consigliere comunale Massimiliano Pignoli che chiede la riapertura dei punti di ascolto. «Era un servizio di cui beneficiavano in maniera assidua numerosi cittadini che avevano e hanno bisogno di aiuto, e di cui a tutt’oggi non si vede ancora la riapertura. Ci era stato detto che ad alcuni di questi servizi poteva supplire il Segretariato sociale che però ha altre incombenze e altre emergenze a cui adempiere» fa notare sempre Pignoli che saluta positivamente, invece, l’apertura dell’Informagiovani. Lo sportello è stato inaugurato in via Ilaria Alpi ed è un riferimento per l'inclusione sociale, formativa e occupazionale dei giovani tra i 18 e i 35 anni che potranno avere ascolto, orientamento e supporto anche formativo ed educativo (è aperto dal martedì al sabato, esclusi i festivi).
«Se i punti di ascolto non saranno riattivati», conclude Pignoli, «dovrò fare una attenta riflessione e valutazione comportandomi di conseguenza dal punto di vista politico».

