I ragazzi del Classico in bici sulle rive del Reno

L’impresa di 40 studenti del D’Annunzio per la giornata della Bicicletta Cinque giorni in sella, 250 chilometri da Basilea al Parlamento di Strasburgo
PESCARA. Sono partiti da Pescara in pullman fino a Basilea e da lì in bicicletta fino a Strasburgo, al Parlamento Europeo.
È l’impresa compiuta da 40 studenti del liceo classico D’Annunzio partiti il 30 maggio e rientrati ieri a Pescara. Per la giornata mondiale della bicicletta, come veicolo di pace e sostenibilità, gli studenti e le studentesse del liceo classico D’Annunzio hanno percorso in sella alla bici circa 250 chilometri. Cinque giorni trascorsi sulle biciclette guidati dalla professoressa Patrizia Praturlon lungo le piste ciclabili del fiume Reno.
Un progetto raccolto da tutti con entusiasmo e che ha unito lo sport ai grandi temi dell’educazione ambientale, dello sviluppo eco-sostenibile e della crescita spirituale al fine di promuovere l’uso “politico” della bicicletta e una possibile rivoluzione urbanistica «dove la priorità sulle strade sia dei pedoni e dei ciclisti e l’automobile solo l’ultima ratio».
Le ragazze e i ragazzi hanno pedalato lungo le rive tedesche e francesi del fiume Reno da Basilea a Strasburgo dove hanno visitato il Parlamento Europeo.
«La pista ciclabile sul Reno attraversa paesaggi naturali strepitosi», commenta la professoressa di Storia e Filosofia Patrizia Praturlon che ha organizzato il ciclo-tour insieme alle associazioni Green Abruzzo e Fondazione Olos-bike4truce, «e il tempo ci ha assistito, tranne un paio di notti di pioggia. I ragazzi sono stati speciali, forti, puntuali, responsabili e pieni di vita. Circolava tanta energia e gioia tra loro. A parte le pedalate per lo più in piano, è stato bello aver potuto visitare con calma Freiburg con il suo quartiere ecologico, Vauban e Strasburgo dove siamo arrivati proprio in occasione della giornata europea della bicicletta recentemente istituita dall’Onu».
Durante l’anno scolastico i ragazzi per prepararsi al viaggio hanno partecipato a lezioni sulla filosofia della crescita individuale e sullo sviluppo eco-sostenibile per una migliore vivibilità della comunità urbana.
Con otto adulti accompagnatori il gruppo dei giovanissimi, tutti tra i 15 e i 17 anni, ha pedalato forte dello slogan “No Limes”, senza confini, dal titolo del progetto, sperimentando un modo di vivere sicuramente diverso da quello scandito abitualmente dai social.
«Il nostro fine», sottolinea la professoressa Praturlon, «è quello di rimettere piuttosto l’accento sul dialogo naturale e spontaneo tra persone che condividono fatiche e soddisfazioni ad ogni tappa. I giovani hanno bisogno di uscire fuori dal quotidiano, riflettere e conoscere nuovi lati di loro stessi. Questa è un’esperienza che unisce».
Tra gli accompagnatori e promotori dell’iniziativa le professoresse Emanuela Oliva, Valentina De Martino e Rita Ciancetta, oltre ai rappresentanti della fondazione Olos-bike4truce Valerio Di Vincenzo e Antonella Livraga e dell’associazione di Green Abruzzo Ginello Cimini e Carmela Palmieri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

