I ragazzi: distrutte le aule non la nostra volontà

MONTESILVANO. Un cartellone per esprimere solidarietà agli alunni della primaria Fanny Di Blasio che questa mattina, dopo la sanificazione di tutti gli ambienti, torneranno nelle classi prese d’assal...
MONTESILVANO. Un cartellone per esprimere solidarietà agli alunni della primaria Fanny Di Blasio che questa mattina, dopo la sanificazione di tutti gli ambienti, torneranno nelle classi prese d’assalto dai vandali. A realizzarlo sono stati gli studenti della classe 3ª E della scuola media Troiano Delfico sotto la supervisione dell’insegnante Rosanna Buono.
«Di ciò che facciamo oggi, ci pentiremo domani», scrive Federica. «La scuola è una porta che si apre per tutti noi e ci porta verso il nostro futuro», aggiunge Irem mentre Asia dice che «la scuola dovrebbe essere la nostra seconda casa e noi dobbiamo difenderla e rispettarla». Nelle frasi dei ragazzi traspare tutta l’indignazione per un atto così vile.
«I bambini della Fanny Di Blasio sono stati privati del diritto all'istruzione. Degli ignoti hanno fatto irruzione nelle loro aule e con violenza hanno tentato di distruggere tutto: non solo i materiali didattici e i loro lavori, ma anche i loro progetti, i loro sorrisi e i loro tesori», sottolineano Federica, Giulia, Clelia e Tatiana. Nell’esercizio di scrittura creativa traspare però anche tutto l’ottimismo degli ragazzi.
«Hanno colpito la nostra scuola, ma non hanno distrutto la nostra volontà e la speranza che le cose possano cambiare in positivo», proseguono Irem e Stanly. «Il cuore pulsante della scuola deve tornare a battere con forza», secondo Francesca. «Con la collaborazione di tutti e riunendo le nostre forze possiamo restituire il sorriso alla nostra scuola», aggiunge Tatiana. «La scuola ci aiuta a vivere bene e a diventare cittadini responsabili, la scuola è la sede per lo sviluppo dell'umanità» osservano Fabio e Martina. «Vi chiediamo di riflettere sull'importanza della scuola e di aiutarci a difendere la sua dignità e il diritto all'istruzione», concludono Sara, Alessia e Paolo. (a.l.)
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