I residenti: «Abbiamo paura a vivere qui»

3 Febbraio 2024

Protesta davanti alla fabbrica. Sclocco e Frattarelli: la giunta non fa nulla. Pettinari: zona nel degrado

PESCARA. «Noi abbiamo l’ufficio nelle vicinanze dell’ex cementificio e abbiamo paura a transitare in questa zona a qualsiasi ora del giorno e della sera». Sono le parole di alcuni cittadini presenti ieri durante la conferenza stampa convocata dai consiglieri della lista Sclocco sindaco Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli, subito dopo quella tenuta dall’amministrazione comunale davanti all’ex cementificio.
«Tutti i cittadini che gravitano in questa zona», ha detto Sclocco, «sono esasperati da quando il Ferro di cavallo di via Tavo è stato abbattuto. Un anno fa dicemmo più volte al sindaco che non avrebbe risolto il disagio abbattendo il Ferro di cavallo, ma i problemi si sarebbero spostati su altre aree e questo è ciò che è successo. Oggi il disagio è più grave nei palazzi Clerico ed è arrivato fino all’ex cementificio, dove prostitute e spacciatori riescono ad entrare nella struttura creando di un circuito di pericolosità. La zona non si sente più sicura perché l’area di disagio è triplicata. Non si risolve il disagio abbattendo un palazzo».
Dello stesso avviso il vice presidente del consiglio regionale e candidato sindaco Domenico Pettinari: «È ormai sotto gli occhi di tutti che spacciatori e delinquenti, dopo l’abbattimento del Ferro di cavallo, si siano spostati in altre zone per continuare a delinquere indisturbati come prima, a scapito dei cittadini onesti, costretti a vivere una drammatica realtà. Abbiamo oggi un nuovo quadrilatero di degrado e delinquenza che include, oltre alla zona dell’ex cementificio, due piazze in via Lago di Capestrano e l’area dei palazzi Clerico». (a.ben.)