I residenti di via Battisti denunciano il Comune

Nuova protesta contro i locali notturni intorno al mercato coperto di piazza Muzii «Soldi spesi a vantaggio di pochi privati, valutiamo un ricorso alla Corte dei conti»
PESCARA. Si riaccende la protesta dei residenti di piazza Muzii e delle strade limitrofe contro i rumori molesti della movida notturna. Ora, il comitato cittadino Tranquillamente Battisti è intenzionato ad avviare un’altra iniziativa, cioè sta valutando la possibilità di presentare un esposto alla Corte dei conti per segnalare le spese sostenute dal Comune a vantaggio dei locali all’interno del mercato coperto.
«In una città in predissesto finanziario, con le imposte locali alle stelle», è il ragionamento dei residenti, «l’amministrazione comunale spende quasi 20mila euro all’anno per tenere aperto il mercato Muzii nelle ore notturne a vantaggio di pochi privati, che all’interno della struttura svolgono attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande durante la notte». «A loro disposizione», spiega il comitato, «il Comune ha messo anche tavoli e sedie acquistati sempre con i soldi dei pescaresi per una spesa di oltre 8.700 euro, arredi complementari all’attività dei privati, come scritto nella determina 249 del novembre 2016, ma di proprietà comunale, quindi, non soggetti a canone di occupazione del suolo pubblico, con un ulteriore pregiudizio per le casse del Comune e con un’evidente disparità di trattamento rispetto a tutti quegli imprenditori che si sono comprati tavoli e sedie con il proprio denaro e che per occupare il suolo pubblico devono pagare la Cosap».
Il comitato rivela, in proposito, altre spese sostenute dal Comune sempre, a suo dire, a vantaggio dei titolari dei locali pubblici. «È stata commissionata», fa presente, «la stesura di un documento di valutazione di impatto acustico del mercato Muzii, pagato sempre con le tasse dei pescaresi, per consentire ai privati che esercitano all’interno della struttura di organizzare eventi musicali notturni, con il chiaro scopo di incentivare la frequentazione della struttura ma, di fatto, con l’incontestabile effetto di tenere svegli i residenti della palazzine prospicienti, i quali devono sopportare anche la beffa di aver contribuito con le proprie tasse alla causa del loro disagio. Questa situazione è contestata, oltre che dai residenti impossibilitati al riposo, anche da alcuni titolari degli esercizi di somministrazione attorno al mercato, in quanto il frastuono di tali eventi musicali penalizza la convivenza di tutta l’area».
«A tutto questo», fanno notare i residenti, «si aggiungono i potenziali danni per l’incolumità degli avventori del mercato, in quanto, in concomitanza degli eventi musicali organizzati nella struttura comunale, si concede la facoltà ai privati di spegnere le luci all’interno della struttura per rendere più accattivante l’ambiente, che si trasforma spesso in una discoteca con la presenza di oltre 100 persone, ma senza precauzioni necessarie».
«Alla luce di tutto ciò», conclude, «si sta valutando l’opportunità di ricorrere alla Corte dei conti, affinché si faccia chiarezza su come siano stati spesi i denari dei cittadini. Valuteremo, inoltre, altre iniziative per chiedere di accertare la regolarità di quanto accade all’interno del mercato, a discapito del riposo dei residenti».
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