I residenti: in via Rimini l’erba è più alta dei giochi

13 Maggio 2015

MONTESILVANO. «A Montesilvano esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B». È l’accusa rivolta al Comune dai residenti delle case popolari di via Rimini: «Ci sentiamo abbandonati». In...

MONTESILVANO. «A Montesilvano esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B». È l’accusa rivolta al Comune dai residenti delle case popolari di via Rimini: «Ci sentiamo abbandonati». In particolare i montesilvanesi che abitano nelle palazzine dell’Ater lamentano disagi legati alla mancata manutenzione di parchi e giardini sui quali affacciano gli alloggi, la presenza di topi e zanzare e la pericolosità di strade e marciapiedi per bambini, anziani e disabili. «Basta dare un’occhiata in giro per notare che il parco giochi è inaccessibile a causa delle erbacce che hanno superato il metro di altezza», spiegano i residenti, «e che quello che avrebbe dovuto essere un campetto da calcio è una giungla». Anche la piazzetta dove era stata costruita una struttura a semicerchio, ideata come luogo di incontro, è abbandonata tra sporcizia e calcinacci.

Vita dura, poi, per i disabili e gli anziani dal momento che tutti i vialetti di accesso alle aree verdi sono resi insidiosi dalla presenza di radici di alberi che hanno sollevato la pavimentazione. «Per non parlare di topi e zanzare che ci rendono la vita impossibile», proseguono gli abitanti di via Rimini, «e del degrado prodotto da vandali e incivili che utilizzano gli ambienti comuni come luoghi disabitati». I residenti mostrano i disegni osceni sulle pareti: «Ci vergogniamo di portare fuori i bambini perché sui muri c’è disegnato tutto il kamasutra», evidenziano. «Purtroppo, anche questa amministrazione, così come le precedenti, approfitta del luogo comune secondo cui qui ci abitano solo delinquenti per non intervenire, lasciandoci nel degrado. Ed è triste constatare»,concludono, «che si ricordano di noi solo in 3 occasioni: quando esce qualche articolo sul giornale; durante la campagna elettorale; quando hanno bisogno di fare cassa e vengono a sequestrare le macchine parcheggiate sotto casa, perché non abbiamo soldi per pagare l’assicurazione». (a.l.)