I residenti: la pineta è un rischio, controlli e telecamere per l’estate

3 Marzo 2022

Gli abitanti di Santa Filomena incontrano il sindaco e presentano un decalogo per il quartiere Ecco le priorità: «Un pontile per riqualificare Fosso Mazzocco, interventi per le buche sulle strade»

MONTESILVANO. Un decalogo per rendere il quartiere di Santa Filomena più accogliente, funzionale e sicuro: è questa l’iniziativa di un gruppo di abitanti del rione che dal confine con Pescara si estende per un paio di chilometri verso nord. Rappresentati da una delegazione di circa trenta persone, tra cittadini, commercianti, balneatori e albergatori, ieri pomeriggio gli abitanti della zona hanno voluto incontrare il sindaco Ottavio De Martinis, accompagnato dall’assessore Alessandro Pompei e dal consigliere Giuseppe Manganiello, per mettere in luce criticità e punti di forza di un quartiere «considerato per anni, dalle varie amministrazioni che si sono succedute, come una zona di estrema periferia».
Pontile Fosso Mazzocco Al primo punto del documento c'è la riqualificazione del canale di scolo che attraversa la spiaggia di via Adige, recente oggetto di un progetto presentato da Confcommercio che, oltre a risolvere la questione ambientale, donerebbe alla zona un punto di attrazione turistica. I residenti hanno avuto rassicurazioni dal primo cittadino in merito alla reale fattibilità dell’iniziativa che vede il sostegno di Comune, Regione, Capitaneria e altri enti.
Pineta Tra le criticità maggiormente lamentate, la pericolosità e il degrado, soprattutto serale, della riserva di Santa Filomena per via della presenza di prostitute e non solo. La richiesta, in questo caso, è stata quella di una maggiore illuminazione, di un aumento dei controlli e della possibilità di inserire al suo interno giochi e attrezzi sportivi. A tal proposito, gli amministratori hanno ricordato le difficoltà legate al fatto che il polmone verde di Montesilvano è gestito dalla Forestale che, in più occasioni, ha bocciato le proposte dell’ente. Allo stesso tempo, il sindaco ha garantito l’assunzione di più agenti della municipale e la possibilità, in futuro, di eliminare il muretto e il marciapiede sul lato monte della riviera, per combattere la prostituzione.
Asfalti e marciapiedi Seppure l’ultimo piano asfalti abbia riguardato diverse vie del quartiere, restano ancora strade “colabrodo” come via Crati, via Adige, via Basento, via Lavino o via Trasimeno. Così come, a detta dei residenti, sarebbe necessario asfaltare il piazzale del PalaRoma e realizzare un marciapiede nel retropineta per tutelare i pedoni messi a rischio dalle auto che procedono a velocità sostenute. Su quest’ultimo problema, è stato proposto (ma non ottenuto) anche l’inserimento di rallentatori o la reintroduzione del doppio senso.
Telecamere e benvenuto I residenti hanno sollecitato la riattivazione e il potenziamento della videosorveglianza ottenendo, anche in questo caso, il disco verde dal sindaco. Per rendere riconoscibile l’ingresso in città, invece, gli abitanti sollecitano un’installazione artistica con scritta di benvenuto alla rotatoria della Nazionale. In vista dell’estate, abitanti e operatori turistici hanno chiesto al Comune un maggior numero di posti auto e l’organizzazione di eventi: in particolare, i balneatori del tratto tra via Arno e via Adige hanno proposto qualche serata di isola pedonale sulla riviera per poter animare la stagione con musica e appuntamenti.
Più piante e meno rifiuti Fiori nei “triangoli” di cemento vuoti presenti sui marciapiedi della riviera è stata un’altra proposta degli abitanti per rendere meno desolante l’immagine della zona sud. Allo stesso tempo, il quartiere chiede maggiore pulizia nel retropineta, dove spesso gli incivili abbandonano i rifiuti, anche attraverso l’ampliamento del porta a porta e una maggior frequenza nella raccolta.