I residenti: le liti una minaccia sociale

24 Maggio 2020

Protestano anche i gestori di locali: «Chi non sa comportarsi, deve restare a casa»

PESCARA. La scazzottata dell’altra notte in piazza Muzii ha subito riacceso le preoccupazioni dei residenti della zona della movida, da sempre infastiditi dall’eccessivo rumore provocato fino a notte fonda dai clienti dei locali e ora preoccupati anche per il coronavirus. Protagonisti della lite alcuni giovani le cui urla arrivavano fin dentro le case, per cui uno dei residenti ha ripreso la scena, tra le botte sferrate e l’intervento di chi cercava di separare chi partecipava alla zuffa. All’arrivo delle forze dell’ordine il gruppetto si era già dileguato lasciandosi dietro una scia di polemiche.
«Scene come quelle dell’altra notte non possiamo permettercele», commentano dal comitato “Tranquillamente Battisti”. «Un’estate con questi presupposti rischia di diventare insostenibile», dicono i residenti che chiedono da anni più silenzio di notte e più sicurezza. «È necessario far rispettare non solo le norme anti-contagio, ma anche le normative sulla somministrazione di alcolici, il cui abuso crea le degenerazioni a cui abbiamo assistito in piazza. Dopo la mezzanotte, per legge, non è possibile continuare a somministrare alcolici sugli spazi pubblici», fanno notare i residenti.
Il comitato si rivolge alla politica «confidando sul fatto che sia disposta a ripensare il modello finora applicato, frutto anche dell’operato orbo della passata amministrazione».
La speranza è che «non si pensi di allentare ulteriormente le misure dopo il 2 giugno», proseguono. E specificano che «l’oggetto del contendere non è la riapertura dei locali, a cui siamo assolutamente favorevoli». Quanto poi al coronavirus, una lite come quella dell’altra notte rappresenta «una minaccia sociale», se si tiene conto che «tutte le categorie di Pescara hanno pagato un prezzo altissimo in questi mesi di chiusura».
Da un locale di via Battisti, La Nuova Lavanderia, un messaggio a chi non rispetta le regole è stato lanciato attraverso Facebook, ed è rivolto agli «egoisti». «Il vostro comportamento offende i miei clienti che si preoccupano di prenotare, di mantenere le distanze, di indossare la mascherina e di abbassarla dal viso solo per bere», cosa che dovrebbe fare chiunque voglia uscire e stare insieme, specifica il titolare del locale. «Non fate pagare ai miei clienti le vostre colpe», conclude il post, e «se non sapete comportarvi, è meglio che state a casa».
Massimiliano Pignoli, capogruppo dell’Udc in Comune, chiede provvedimenti immediati dopo le botte in piazza: «Scriverò a sindaco, prefetto e questore per chiedere la convocazione urgente del Comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica e la presenza, sette giorni su sette, di forze dell’ordine con presidi fissi nelle ore notturne, così come è stato fatto negli anni scorsi a Pescara Vecchia. Lì, la presenza delle forze di polizia riuscì a riportare l’ordine».
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