I residenti: siamo stufi di aspettare

14 Aprile 2023

Il comitato chiede di approvare subito il documento: «Basta con la musica alta»

PESCARA. «Dopo 8 anni di tribolazioni pensavamo di averle viste tutte, ma evidentemente qualcosa ci mancava. Dopo un iter tribolato durato 2 anni, la città è ad un passo dal dotarsi di un Piano di risanamento acustico che possa fornire gli strumenti per restituire dignità all’esistenza di oltre 1.000 residenti di un quartiere ostaggio del fracasso notturno ma, purtroppo, scopriamo oggi che il Piano non è approdato in consiglio comunale come previsto». È il commento del comitato Tranquillamente Battisti, di cui è portavoce Federico Di Filippo, che si batte da anni contro i rumori nella zona di piazza Muzii.
«Vogliamo sperare che il rinvio sia da attribuire, come dichiarato, ad un problema di salute dell’assessore competente e ci dispiace», scrive il comitato in una nota, «se al contrario si trattasse dell’ennesimo tentativo di far slittare l’approvazione o addirittura di azzerare il lavoro svolto fino ad oggi, allora non possiamo esimerci dal ricordare, a chi è ostaggio di certe posizioni politiche, che il Piano di risanamento non è un atto politico, bensì è un documento tecnico obbligatorio previsto per legge. La stessa legge indica anche i tempi entro i quali il Comune deve dotarsi di questo strumento, ovvero entro 12 mesi da quando “sia stato constatato, a seguito di verifica fonometrica, il superamento dei valori di attenzione” e ad oggi sono ampiamente decorsi».
E ancora: «Chi prende posizioni strumentali con il solo scopo di bloccare il Piano si assuma le responsabilità degli ulteriori pesanti ritardi derivanti dalle proprie scelte, e non lasci che poi queste ricadano economicamente sull’ente comunale e penalmente su chi è preposto alla tutela della sanità pubblica. Va infatti ricordato che qui si parla di danno sulla salute e che dalla fine dello stato di emergenza Covid, nell’area di piazza Muzii, non è stata applicata nessuna forma di limitazione del rumore che con l’arrivo della bella stagione sta riesplodendo in maniera significativa, al contrario di quanto fantasiosamente qualcuno tenta di sostenere chiedendo nuovi rilievi dell’Arta col solo scopo di prendere tempo. A costoro chiediamo se davvero pensano che la sequela di rilievi realizzati dal 2016 al 2021 siano carta straccia e se la zona si sia “risanata” da sola. In realtà il sospetto è che dietro certe teorie ci sia semplicemente qualche personaggio politico che muove i fili da altri palazzi».