I residenti: «Stop a mezzanotte per i locali»

Il comitato di via Battisti chiede al Comune il pugno di ferro: basta con caos e rumori insopportabili
PESCARA. Residenti e gestori dei locali continuano a viaggiare su due linee parallele che non si incontreranno mai. La posizione degli abitanti della zona di Piazza Muzii e di via Battisti, sugli orari di bar e ristoranti, è completamente opposta a quella degli esercenti e per il Comune cercare di trovare una mediazione, che possa soddisfare entrambe le parti, sembra al momento impossibile.
L’ulteriore conferma è arrivata ieri da Federico Di Filippo, portavoce del comitato Tranquillamente Battisti, dopo l’ennesima notte trascorsa in bianco per i rumori provenienti dalle strade prese d’assalto dalla movida locale. A suo dire, già con gli orari attuali più restrittivi rispetto all’anno scorso, la «situazione è insostenibile». Il comitato vorrebbe far chiudere i locali al massimo a mezzanotte tutti i giorni della settimana,o al limite concedendo qualcosa in più solo il sabato.
«Subiamo livelli di rumore antropico fuori controllo», ha affermato Di Filippo, «non è stato posto in essere nessun provvedimento concreto per ridurre questo fenomeno che si traduce in problemi sanitari, specie per la popolazione più sensibile». «Un problema», ha spiegato, «che impedisce tanto il riposo, quanto il libero godimento della proprietà privata e che è stato ampliato nella misura in cui sono state ampliate le occupazioni del suolo pubblico, aumentando di fatto la capacità ricettiva delle vie della movida».
«Noi non abbiamo richieste particolari», ha fatto presente il portavoce del comitato cittadino, «chiediamo il semplice rispetto della legge sul rumore, della legge sulle somministrazioni di alcolici sul suolo pubblico e delle norme sanitarie».
A questo punto, il comitato si rivolge al Comune. «La risposta di chi amministra», ha sottolineato Di Filippo, «non può essere quella che dobbiamo collaborare e avere pazienza, ovvero di soffrire in silenzio». «A questo punto», ha aggiunto, «si dica chiaramente che non si ha alcuna intenzione di tutelare i residenti che devono limitarsi a pagare solo le tasse sulle loro proprietà, come l’Imu e la Tari, senza che ne possano godere liberamente».
«I residenti», ha osservato il portavoce, «sono costretti invece a blindare porte e finestre, ad utilizzare tappi per le orecchie e a ricorrere ai farmaci per il rumore durante le ore notturne». «Questa è la morte dello stato di diritto», ha concluso Di Filippo. (a.ben.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

