I residui liquidi del depuratore saranno incanalati e insabbiati
MONTESILVANO. Il progetto elaborato dall’architetto Nino Catani e proposto dalla Cooperativa Balnearia alle istituzioni locali nasce con l’obiettivo di mitigare l’impatto ambientale del Fosso...
MONTESILVANO. Il progetto elaborato dall’architetto Nino Catani e proposto dalla Cooperativa Balnearia alle istituzioni locali nasce con l’obiettivo di mitigare l’impatto ambientale del Fosso Mazzocco sulla spiaggia, e il tratto di mare di Santa Filomena, all'altezza di via Adige.
È qui che il depuratore consortile in cui confluiscono gli scarichi di Montesilvano e della zona nord di Pescara, sversa i residui liquidi di depurazione in mare, dopo aver attraversato il litorale, creando spesso disagi legati ad acque stagnanti e cattivi odori. L’idea progettuale, quindi, si pone l’obiettivo primario di incanalare tali reflui all’interno di una conduttura insabbiata e celata da un pennello di 140 metri di lunghezza, che sversi i liquidi direttamente in mare aperto.
A partire dalla fine del pennello, inoltre, è previsto un pontile di ulteriori 140 metri che terminerà 90 metri oltre le scogliere presenti in quella zona, con una piattaforma di 600 metri quadrati, a un’altezza di 4 metri dal livello del mare, che ospiterà diverse strutture. La prima è un osservatorio sulla salubrità delle acque marine a cui si affiancheranno anche tre casotti di legno per la pesca sostenibile, molto simili ai trabocchi e completamente autonomi dal punto di vista energetico, che potranno essere utilizzati anche a scopi didattici e istituzionali dagli enti coinvolti. A completare il progetto, anche delle aiuole posizionate sulla piattaforma, dove ammirare piante in via di estinzione, e un tratto di spiaggia rinaturalizzata con una duna di quasi 2mila metri quadrati che sarà attraversata da scivoli di legno per rendere l'area completamente accessibile. (a.l.)

