I ricoveri salgono a 527 Mai stati così numerosi

8 Novembre 2020

Sono 12 le vittime, ma altre due saranno conteggiate oggi dalla Regione La più giovane aveva solo 46 anni. Ma per ora restiamo nella fascia gialla

PESCARA. Quattordici morti in più conteggiati in un solo giorno.
È l'incremento più consistente registrato in Abruzzo dall'inizio della seconda ondata di contagi da coronavirus.
I nuovi casi sono 423. Aumentano le persone attualmente positive al virus e i ricoveri fanno registrare numeri record, che superano addirittura quelli della fase primaverile dell'emergenza: oltre 500 i pazienti negli ospedali abruzzesi, un dato raddoppiato nel giro di due settimane. L'Abruzzo, però, per ora resta nella cosiddetta "fascia gialla". Eventuali variazioni nella classificazione della regione arriveranno non prima di alcuni giorni.
ANCORA MORTI. Il bilancio ufficiale delle vittime sale a 596. Quarantasei solo negli ultimi sette giorni. Dodici quelli segnalati ieri nel bollettino ufficiale della Regione: alcuni sono avvenuti nei giorni scorsi e sono stati inseriti nei sistemi solo nelle ultime ore.
Sette riguardano la provincia dell'Aquila, tre il Teramano e due il Chietino. Si tratta di una 91enne di Capistrello, di una 90enne di San Salvo, di una 89enne di Rocca Santa Maria, di una 87enne di Avezzano, di un 86enne di Casacanditella, di una 85enne di Canistro, di una 82enne di Avezzano, di un 78enne di Giulianova, di una 74enne di Alba Adriatica, di un 72enne di San Pio delle Camere, di una 66enne dell'Aquila e di un 46enne di Massa d'Albe. Quest'ultimo è morto giovedì scorso per un arresto cardiaco. Il tampone, eseguito post mortem, ha dato esito positivo.
Ai decessi già inseriti nel conteggio ufficiale se ne aggiungono altri due che portano il totale del giorno a 14. Si tratta di un 58enne di Avezzano, molto conosciuto in città in quanto gestore di una scuola guida, e di una donna di 100 anni di Lanciano, ospite della Rsa "Antoniano".
È la seconda vittima registrata nella struttura per anziani, interessata da un focolaio.
I NUOVI CASI. I 423 nuovi casi sono emersi dall'analisi di 3.274 tamponi: è risultato positivo il 12,92% dei campioni analizzati. Il paziente più giovane è un bambino di dieci mesi di Pescara, il più anziano una 94enne di Roseto degli Abruzzi. A livello provinciale, in testa per numero di contagi recenti c'è l'Aquilano (+138), seguito dalla provincia di Teramo (+103), dal Chietino (+92) e dal Pescarese (+75).
LE LOCALITÀ. È ancora una volta L'Aquila la località abruzzese con più nuovi casi: sono 37 i contagi recenti. Al secondo posto, con 27 nuovi, c'è Pescara. L'area metropolitana, però, sale a 59 se si considerano anche Montesilvano (+21) e Spoltore (+11). Il Pescarese, a lungo considerato il territorio più colpito del centro Sud Italia nella fase primaverile dell'emergenza, sta reggendo bene la seconda ondata di contagi, anche se i numeri degli ultimi giorni sono in crescita. Tra i comuni con più nuovi casi ci sono anche Sulmona (22), Avezzano (16), Chieti (15), Giulianova (15), Ortona (11), Teramo (10), Martinsicuro (10) e San Salvo (10).
RECORD RICOVERI. Un nuovo record si registra sul fronte ricoveri. I numeri di questi giorni superano quelli della fase primaverile della pandemia e, in particolare, del periodo più buio per l'Abruzzo, cioè la prima metà di aprile.
Vero è che all'epoca non esisteva ancora il Covid Hospital di Pescara che può accogliere fino a 180 persone, ma i numeri attuali sono comunque significativi. Le persone ricoverate in ospedale, infatti, sono 17 in più nel giro di poche ore ed arrivano a quota 527.
Erano 413 sabato scorso e 263 due settimane fa: nel giro di 15 giorni il dato è addirittura raddoppiato.
Gli attualmente positivi al virus, d'altronde, aumentano rapidamente. Ora sono 8.896 (+315 rispetto a venerdì). In particolare, del totale dei pazienti ricoverati in ospedale, 484 (+16) sono in terapia non intensiva e 43 (+1) in terapia intensiva. Gli altri 8.369 attualmente positivi sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. I guariti sono 4.445 (+105).
ZONA GIALLA. L'Abruzzo, per il momento, resta nella cosiddetta "area gialla" e vi rimarrà, stando a quanto si apprende da fonti della Regione, almeno fino a mercoledì. Il ministero della Salute, infatti, è in attesa degli ultimi dati delle Regioni per poi procedere al nuovo monitoraggio, che potrebbe portare ad una nuova classificazione dei territori.
Due i parametri che vengono incrociati dagli esperti della Cabina di regia del Governo per la successiva classificazione: da un lato il coefficiente di rischio calcolato attraverso 21 indicatori, dall'altro gli scenari definiti attraverso l'Rt (erre con ti), ovvero il tasso di contagiosità tenendo conto delle misure attuate per contenere la diffusione del virus.
DIVIETI IN VIGORE. In Abruzzo restano quindi in vigore le misure previste dal Dpcm del 3 novembre, a partire dal coprifuoco dalle 22 alle 5: in questa fascia oraria si può uscire solo per "comprovate esigenze" ed è necessaria l'autocertificazione. Dalle 5 alle 22 si può circolare liberamente all'interno della regione, ma è vietato ogni spostamento verso i territori in zona arancione o rossa. Gli autobus viaggiano con una capienza del 50%, ma è fortemente raccomandato di non spostarsi con mezzi pubblici. Centri commerciali chiusi nei weekend, stop ai giochi e alle scommesse e stop anche ai concorsi pubblici.
Didattica a distanza al 100% per le scuole superiori e lezioni in presenza per elementari e medie, ma con obbligo di indossare la mascherina.