«I ricoveri verso la crescita»

Terapie intensive in Abruzzo, l’Agenas svela le previsioni: ecco i rischi
PESCARA. Non induce all’ottimismo la previsione che Agenas riserva all’Abruzzo. Secondo l’Agenzia nazionale della sanità i ricoveri in intensiva per forme gravi di Covid sono destinati a crescere nei prossimi sette giorni, fino al 2 maggio. Si tratta però di una proiezione statistica utile dal punto di vista medico ma suscettibile di variazioni. Agenas ne spiega il fine e il metodo. «L’obiettivo di questa analisi è utilizzare le serie temporali sui servizi sanitari impegnati nell'emergenza Covid-19 per fornire stime più accurate possibili circa l'evoluzione nel breve periodo (entro 7 giorni)», si legge sul sito dell’Agenzia accanto al grafico dell’Abruzzo. «Il modello statistico permette di considerare tre componenti: il Trend, che definisce l'andamento dei ricoveri nel tempo; la Stagionalità, che identifica possibili comportamenti periodici ricorrenti e l'Errore, che corrisponde alla componente di incertezza statistica. Le previsioni», scrive Agenas, «si basano unicamente sull'andamento storico dei contagi rilevato dai dati a disposizione, non prendendo in considerazione fattori e/o interventi esterni che possono cambiare l'andamento della epidemia nel periodo oggetto di previsione». Non bisogna cioè perdere le speranze di un miglioramento che però non si può basare sul bollettino della pandemia diffuso ieri che registra pochi casi per un basso numero di test. In Abruzzo infatti ci sono stati 940 nuovi positivi, scoperti con 758 tamponi molecolari e 3.732 antigenici; un mortoo risalente ai giorni scorsi; 688 guariti (il totale è 306.757); 53.533 casi attivi (+251), 322 ricoverati in area medica (+5), 12 in intensiva (-2) e 53.199 in isolamento domiciliare (+248). I nuovi positivi sono: 140 nell’Aquilano, 308 nel Chietino, 243 nel Pescarese e 203 nel Teramano. (l.c.)

