I rifiuti di Roma in Abruzzo, c’è la proroga

27 Luglio 2022

Confermata l’intesa tra Regioni. Verranno conferiti negli impianti di Aielli e di Chieti fino al 31 dicembre

I rifiuti del Lazio continueranno a essere conferiti e smaltiti in Abruzzo. La Giunta regionale del Lazio ha approvato ieri mattina la proroga fino al 31 dicembre 2022 del conferimento dei rifiuti urbani indifferenziati prodotti da Roma Capitale negli impianti abruzzesi di trattamento meccanico biologico. Il rinnovo rientra nell’Accordo di programma sottoscritto dalle Regioni Lazio e Abruzzo per contribuire al fabbisogno di trattamento dei rifiuti del Comune di Roma e prevede nei prossimi mesi la gestione di circa 33.750 tonnellate di residui urbani raccolte da Ama spa. In particolare, 2.500 tonnellate potranno essere lavorate nell’impianto Aciam nel Comune di Aielli, in provincia dell’Aquila, e 31.250 tonnellate nell’impianto Deco nel Comune di Chieti.
Roma in questi mesi sta vivendo una forte situazione di i emergenza innescata con la chiusura della mega discarica di Malagrotta che ha lasciato la Capitale sguarnita di impianti con un sistema legato ai rifiuti precario e non autosufficiente.
La gestione (trattamento e smaltimento) quasi totalmente affidata ai privati, e i costi si impennano tanto che il Campidoglio spende 200 milioni di euro all’anno per spedire l’immondizia in altre regioni (soprattutto nel nord Italia) o all’estero come in Olanda, Germania o Portogallo.
A pagare alla fine sono i romani. Ogni famiglia ha speso nel 2021, 394 euro di Tassa rifiuti (dati di Ispra-Cittadinanzattiva) contro i 325 di Milano o i 286 di Bologna. Nel Lazio, con 5,7 milioni di abitanti, è attivo un solo termovalorizzatore – a San Vittore in provincia di Frosinone di proprietà di Acea società al 51% del Comune di Roma – contro i 7 dell’Emilia Romagna (4,4 milioni di abitanti) e i ben 13 della Lombardia.
«Dobbiamo fare un cambiamento radicale sulla questione degli impianti ma si dovrà fare anche un cambiamento radicale sulla gestione dell’azienda, sugli orari dei servizi. Non si è mai guardato ad una strategia di lungo periodo», ha detto all’AgI, l’assessore comunale all’Ambiente della capitale, Sabrina Alfonsi.
«Noi chiudiamo il ciclo dei rifiuti solo per il 2% di quelli prodotti». Lo snodo coinciderà con il nuovo contratto di servizio tra Comune e Ama che partirà da gennaio 2023 e sarà votato dall’Assemblea capitolina dopo l’estate.