I rifiuti? Nei bidoni dei paesi vicini Arrivano le telecamere antifurbi
Per aggirare la raccolta differenziata, molti cittadini gettano l’immondizia nei comuni limitrofi Montebello, Civitella Casanova, Villa Celiera e Farindola attivano un maxi servizio di sorveglianza
MONTEBELLO DI BERTONA. Se la raccolta differenziata non piace, i rifiuti si gettano nei cassonetti dei paesi vicini. La “moda”, molto diffusa anche sulla costa (come tra Pescara e Francavilla), sta accadendo da diversi mesi nei comuni più periferici dell’area vestina, dove le amministrazioni comunali annunciano una dura battaglia contro i furbi. Anche se il percorso sarà tutto in salita.
Lungi dall’essere una pratica ammessa, questa è diventata l’insana consuetudine di tanti cittadini che per aggirare la prassi di differenziare l’immondizia, come prevedono gli appalti e i regolamenti in vigore nei propri comuni di residenza, pensano bene di depositarla nei bidoni dei comuni confinanti, facendo però aumentare in modo considerevole i volumi di rifiuti urbani dei centri che “ospitano”.
Le amministrazioni comunali di Civitella Casanova, Farindola, Montebello di Bertona e Villa Celiera, stanche dei continui abbandoni di pattume sui propri territori e il conferimento nei loro cassonetti, hanno deciso di adottare misure drastiche per combattere il fenomeno.
Attraverso la sinergia con le stazioni del corpo Forestale dello Stato di Montebello e Farindola, la polizia municipale "Alta Vestina" e cittadini residenti "vigili", i Comuni si stanno attivando per far cessare tali ignobili azioni e individuare i responsabili, anche con l'ausilio di sistemi di videosorveglianza e l'applicazione delle sanzioni previste dalla legge, con ammende da 300 a 3000 euro.
«Non è più possibile», sottolineano Emanuele Pavone, Claudia Colangeli, Renato Marchionne e Simone di Tillio, amministratori di Montebello, Farindola, Civitella e Villa Celiera, «tollerare simili azioni da parte dei cittadini non residenti che puntualmente riversano tonnellate di rifiuti indifferenziati nei cassonetti dei municipi dell'alta Vestina, o lungo le strade, dimostrando assoluta mancanza di senso civico e sensibilità per la salvaguardia ambientale».
La nuova normativa sulla Tari, hanno spiegato i consiglieri e assessori comunali, implica la copertura integrale del servizio di nettezza urbana e pertanto questo comportamento si ripercuote direttamente sulle tasche dei loro cittadini residenti.
«Stiamo lavorando a una gara unica per i quattro comuni», aggiungono, «che darà un sistema funzionale e a misura dei piccoli centri vestini per la gestione integrata dei rifiuti nei primi mesi del 2015. Non possiamo, però, nel frattempo essere sommersi di rifiuti di ogni genere di cittadini non residenti a spese dei nostri contribuenti».
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