I ristoratori: chiediamo contributi a fondo perduto

Ieri incontro delle associazioni con la Regione: servono agevolazioni fiscali Marsilio: il governo aumenti le risorse alla categoria, noi faremo la nostra parte
PESCARA. Contributi a fondo perduto sulla base dei fatturati; agevolazioni fiscali; un supporto per ottenere finanziamenti e un tavolo permanente. Ma soprattutto poter ricominciare a lavorare con una programmazione a medio termine. Sono le principali richieste presentate dalla ristorazione abruzzese alla Regione. Ieri mattina, nella sede pescarese del Consiglio regionale, si è riunito un tavolo di confronto tra le istituzioni e il comparto della ristorazione, affiancata dalle associazioni di categoria del commercio e del turismo. A sollecitare l'incontro, due associazioni del mondo della ristorazione, Qualità Abruzzo, guidata da Sandro Ferretti, e Aria Food, presieduta da Valerio Di Mattia. «Secondo i dati diffusi da Confcommercio e Confesercenti sono circa 10mila le imprese abruzzesi che operano nel campo della ristorazione e che sono state messe in ginocchio dalle misure di contenimento del Coronavirus», si legge nel documento delle due associazioni. «La situazione ormai drammatica rende non rinviabile l'apertura di un tavolo permanente».
LE PROPOSTE
Il pacchetto prevede otto richieste. Oltre al tavolo continuo, il supporto dell'ente regionale per lo stanziamento di un contributo a fondo perduto in base al fatturato di dicembre 2020 e dei corrispettivi dell'anno precedente; l'intervento per il rilascio di una garanzia della Regione in favore di banche e istituti di credito per l'importo di 25mila euro per finanziamenti per sostenere costi del personale, investimenti e capitale circolare; un contributo a fondo perduto per il rimborso di interessi e oneri derivanti dal finanziamento garantito dalla Regione; l'intervento della Regione anche sui Comuni per l'azzeramento di Imu e tasse sui rifiuti del 2020 e 2021. I rappresentati hanno sollecitato la Regione a farsi portavoce delle istanze di fronte al governo, affinché quest'ultimo predisponga un piano di agevolazioni fiscali per il 2021 e misure di maggior tutela sia per le aziende sia per i dipendenti.
ARIA FOOD
«Ci aspettiamo un percorso di condivisione», afferma Valerio Di Mattia, presidente di Aria Food «perché tutto ciò che è di competenza regionale è giusto condividerlo su un tavolo con la categoria che conosce e vive le problematiche. Per quanto ci possano essere ristori e azioni di sostegno, non saranno mai sufficienti rispetto al danno che si è ingenerato all'interno delle economie della ristorazione. Una forma di stabilità potrà derivare da una ritrovata capacità di programmazione del lavoro, almeno a medio termine. Vale a dire avere la possibilità di capire per quanto tempo e come si possa lavorare. Le riaperture a singhiozzo possono rivelarsi come dei boomerang e alimentare ulteriori perdite in un settore già fortemente provato».
LA REGIONE
Ha garantito pieno sostegno alle rivendicazioni fatte dalla categoria il presidente Marco Marsilio. «Questa Regione è stata quella che ha fatto il maggiore sforzo, in proporzione al proprio reddito, per dare contributi a fondo perduto aggiuntivi rispetto a quelli statali. Abbiamo discusso più volte con il governo per l'esiguità delle risorse. Il tavolo di confronto con le categorie continuerà anche per indirizzare le misure del nuovo ciclo di programmazione per i fondi europei e per il Recovery Fund. Il governo chiuderà l'accordo di partenariato generale, noi siamo già pronti per avviare la nuova programmazione con interventi concreti».
QUALITÀ ABRUZZO
Si è detto «abbastanza soddisfatto», Sandro Ferretti di Qualità Abruzzo. «Abbiamo chiesto un sostegno concreto per le nostre realtà e tutta la filiera. Siamo consapevoli della pericolosità del virus, però bisogna fare un distinguo tra locali con posti a sedere, in piena sicurezza, rispetto ad altri tipi di realtà. Siamo stati trattati come untori, ma non è così. Ora ci aspettiamo di poter ricominciare il prima possibile e di poter contare su linee di credito garantite con il pagamento degli interessi da parte della Regione». Il tavolo di lavoro, costituito in forma permanente, ha visto la presenza, oltre del governatore, anche del presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, del sottosegretario Umberto D'Annuntiis, degli assessori Daniele D'Amario (Attività produttive) e Pietro Quaresimale (Lavoro), dei capigruppo di maggioranza, Vincenzo D'Incecco, Guerino Testa e Mauro Febbo, del coordinatore di Forza Italia, Nazario Pagano, e dell'assessore al Commercio al Comune di Pescara, Alfredo Cremonese. Presenti anche i rappresentanti delle associazioni Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti e Federalberghi.
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