I ristoratori e i commercianti: «Basta difficoltà, subito i lavori»

17 Agosto 2024

PESCARA. Risolvere lo storico problema delle perdite e della rete obsoleta per superare l’emergenza idrica e avere un futuro con meno disagi, per le famiglie e per gli operatori del commercio e dell’e...

PESCARA. Risolvere lo storico problema delle perdite e della rete obsoleta per superare l’emergenza idrica e avere un futuro con meno disagi, per le famiglie e per gli operatori del commercio e dell’economia pescarese. La pensano allo stesso modo alcune associazioni di categoria, intervenute sulla questione. Fabrizio Vianale di Confartigianato Pescara: «Non chiamiamola più emergenza», dice, «Ma in modo più concreto “problema”. Che l’acqua scarseggi è una questione che interessa ormai tante regioni e non solo l’Abruzzo, ma noi abbiamo quasi un triste primato: siamo la seconda regione italiana con la percentuale più alta di perdite nella rete idrica. Se la media nazionale è del 42,4%, in Abruzzo siamo al 62,5%. Senza le perdite, e credo anche l’abusivismo, probabilmente non avremmo problemi con l’approvvigionamento di acqua. La prima cosa da fare, quindi, per noi è quella di fare con urgenza lavori di riparazione e ristrutturazione dell’intera rete, sfruttando i fondi europei e il Pnrr. Ora che ci sono i soldi per un intervento così massiccio, è bene convogliarli sul problema acqua e garantire così un futuro meno difficile alle attività produttive e alle famiglie. Ricordo che sul territorio pescarese operano 294 aziende artigiane con utilizzo intenso di acqua, e queste danno lavoro a 887 addetti. E oltre all’artigianato, ci sono 498 aziende in provincia che lavorano con un alto consumo della risorsa dell’acqua, con 5128 addetti». Anche Marina Dolci, presidente provinciale di Confesercenti Pescara, punta sulla questione dell’ammodernamento delle reti idriche: «Un passaggio fondamentale, bisogna unire le forze tra Aca, Comune e privati per fare dei lavori che sono urgenti ormai da anni, e che garantirebbero un servizio per il quale noi paghiamo. La questione delle reti colabrodo penso sia oggi la prima causa concreta di questa emergenza». Per quanto riguarda gli associati, la Dolci non ha riscontrato grandi disagi: «Nella zona del centro e del lungomare, in tanti hanno sopperito al problema grazie all’autoclave. Diversa la situazione ai Colli, dove i disagi sono stati enormi per tanti esercenti e per tante famiglie».
A Pescara Colli, tra l’altro, fino a domenica 25 agosto (per il momento, in attesa di nuove comunicazioni) sarà attivo il serbatoio da duemila litri posizionato dall’Aca nella scuola Virgilio, in via di Sotto. Anche oggi e domani sarà possibile attingere e rifornirsi di acqua dalle 15 alle 19. Da lunedì a domenica 25 apertura dalle 8 alle 19. (o.d.a.)