I romani in massa ai Giardini del Colle «Legge elettorale!»

Chiusura informale della Festa della Repubblica per Sergio Mattarella che ieri sera è sceso nei giardini del Quirinale a salutare i tantissimi cittadini che hanno approfittato dell'apertura...
Chiusura informale della Festa della Repubblica per Sergio Mattarella che ieri sera è sceso nei giardini del Quirinale a salutare i tantissimi cittadini che hanno approfittato dell'apertura straordinaria in occasione del 2 giugno.
Circa 20mila persone in quattro ore, complice la splendida giornata, hanno approfittato della possibilità di visitare i quasi quattro ettari del parco del Quirinale. E hanno accolto con sorpresa il presidente della Repubblica che si è trattenuto nei giardini per oltre un'ora.
È stato uno spaccato di vita quotidiana tra mille strette di mano, fotografie e selfie. Ma anche di incoraggiamenti e di timori espressi senza timidezza al capo dello Stato. Con un pizzico di legge elettorale, il tema del momento nei palazzi delle istituzioni adiacenti. «Presidente, gliela faccia fare questa legge elettorale...», gli ha chiesto un signore con toni accorati. «Ci salvi la pensione», gli ha chiesto un altro decisamente preoccupato. Ma la passeggiata di Mattarella tra due ali di folla è stata densa di suggerimenti. «Sferzi il Parlamento», gli ha urlato un altro visitatore mentre la maggior parte si limitava a più diretti «forza presidente» o «viva l'Italia». E se all'entrata erano distribuite coccarde tricolore ha fatto una certa impressione vedere una folla compatta nel cantare all'unisono - e bene - l'inno di Mameli. In serata, pedonalizzata tutta l'area intorno al Quirinale, una lunga fila era ancora incanalata per cercare di entrare ai Giardini. Dopo il tradizionale ricevimento del primo giugno dedicato a politici, alti funzionari e vip del mondo dello sport e dello spettacolo, oggi la scena è stata tutta per i cittadini.
Circa 20mila persone in quattro ore, complice la splendida giornata, hanno approfittato della possibilità di visitare i quasi quattro ettari del parco del Quirinale. E hanno accolto con sorpresa il presidente della Repubblica che si è trattenuto nei giardini per oltre un'ora.
È stato uno spaccato di vita quotidiana tra mille strette di mano, fotografie e selfie. Ma anche di incoraggiamenti e di timori espressi senza timidezza al capo dello Stato. Con un pizzico di legge elettorale, il tema del momento nei palazzi delle istituzioni adiacenti. «Presidente, gliela faccia fare questa legge elettorale...», gli ha chiesto un signore con toni accorati. «Ci salvi la pensione», gli ha chiesto un altro decisamente preoccupato. Ma la passeggiata di Mattarella tra due ali di folla è stata densa di suggerimenti. «Sferzi il Parlamento», gli ha urlato un altro visitatore mentre la maggior parte si limitava a più diretti «forza presidente» o «viva l'Italia». E se all'entrata erano distribuite coccarde tricolore ha fatto una certa impressione vedere una folla compatta nel cantare all'unisono - e bene - l'inno di Mameli. In serata, pedonalizzata tutta l'area intorno al Quirinale, una lunga fila era ancora incanalata per cercare di entrare ai Giardini. Dopo il tradizionale ricevimento del primo giugno dedicato a politici, alti funzionari e vip del mondo dello sport e dello spettacolo, oggi la scena è stata tutta per i cittadini.

