I senegalesi al telefono: «Così faremo tanti soldi»

18 Giugno 2015

MONTESILVANO. «Se ci organizziamo così faremo subito tanti soldi». È questo il sogno dei senegalesi raccontato nelle intercettazioni. L’inchiesta della finanza su un presunto giro di 40 chili di...

MONTESILVANO. «Se ci organizziamo così faremo subito tanti soldi». È questo il sogno dei senegalesi raccontato nelle intercettazioni. L’inchiesta della finanza su un presunto giro di 40 chili di droga spacciati ogni settimana poggia sui sequestri delle dosi di marijuana fatti in strada e sulle rivelazioni dei clienti ma anche su 46.812 ore di telefonate intercettate. Telefonate che, per gli investigatori, sono chiare: «Il tenore delle conversazioni intercettate appare esplicito». Tra oggi e domani, i primi interrogatori degli arrestati (8 in carcere, 11 ai domiciliari).

«Tanti soldi», è l’obiettivo dei senegalesi. Ma per arrivarci si devono mettere insieme a piccole dosi: nelle intercettazioni, gli indagati litigano anche per 20 euro. Al telefono, i senegalesi parlano di «roba»: «Mi ha chiamato Bamba per chiedermi della roba... Bamba, Khadim ne voleva 100 però mi ha detto che ha solo 600... a lui serve stasera perché ha i soldi cash, mi ha detto fai di tutto per farmela avere adesso... gli ho detto non si deve preoccupare». La risposta fa capire agli investigatori che la droga non è custodita solo nei condomini-kasbah di via Ariosto, tra i Grandi alberghi e la riviera di Montesilvano: «Il problema è che il nascondiglio dove ho nascosto la roba è lontano, a quest’ora non ci posso andare».

In altre conversazioni si parla di vendere la droga: «Gli ho detto di darti due, li spacci... poi voglio i soldi subito». Ma c’è anche chi non si fida e ha paura di parlare al telefono: «Non mi piace parlare con il mio telefono perché a volte sembra che lo... capito... non voglio parlarci». ©RIPRODUZIONE RISERVATA