I senza fissa dimora nella casa confiscata

Da oggi in quattro nell’immobile di via Tavo requisito alla criminalità, Sulpizio: così si torna a vivere
PESCARA. A partire da oggi, nella casa di via Tavo 310, confiscata alla criminalità, cominciano a coabitare quattro persone. Si tratta dei primi senza fissa dimora che, gradualmente, cercheranno di intraprendere un percorso di reinserimento con il sostegno di On the Road. È proprio la cooperativa sociale a occuparsi dell’accoglienza sul posto, dopo un primo step, già avviato nei locali di via Ferrari. Il percorso dura 6 mesi ed è inserito in un progetto che andrà avanti fino al 2026. Sono 21 in tutto le persone che entreranno, nella casa, a rotazione. Dieci possono essere ospitate per ogni semestre. Il taglio del nastro, davanti all’abitazione, nel quartiere Villa del Fuoco, è avvenuto nei giorni scorsi alla presenza dei sindaci di Pescara e Spoltore, Carlo Masci e Chiara Trulli, degli assessori alle Politiche sociali dei due Comuni coinvolti Adelchi Sulpizio e Nada Di Giandomenico, della consigliera comunale di Pescara Maria Luigia Montopolino, e di Massimo Ippoliti, presidente di On the Road.
Il Comune ha ristrutturato il piano terra, grazie ai fondi del Pnrr, pari a 710mila euro. Presto verrà completato anche il piano superiore. I senza dimora coinvolti nel progetto sono sia di Pescara che dei comuni vicini, appartenenti all’Ecad 15-Pescara e all’Ecad 16 Metropolitano, con capofila Spoltore. Il percorso comincia con la presa in carico e si conclude con il supporto nell’individuazione di un alloggio da affittare. L’obiettivo finale, così come spiega Roberta Pellegrino, responsabile del servizio programmazione sociale e misure straordinarie per il welfare del comune di Pescara, è quello di consentire ai senza fissa dimora di raggiungere l’autonomia economica e abitativa. Tra i presenti anche il dirigente del settore Politiche sociali del Comune Marco Molisani.
Il sindaco e l’assessore Sulpizio ricordano la valenza sociale del progetto: «Una strategia di successo, non nuova per il Comune di Pescara. È stato già portato avanti un altro progetto, “Abitare i luoghi” (finanziato dal Fondo sociale europeo), che ha accolto 21 senza dimora. Intanto, stanno per prendere forma altre iniziative focalizzate sul sociale, perché il Comune di Pescara, con ulteriori fondi del Pnrr (1,7 milioni) ristrutturerà i 4 appartamenti del progetto “Abitare i luoghi”. Con lo stesso finanziamento saranno realizzate le case di sgancio per le donne vittime di violenza e un asilo nido».

