I senza lavoro quasi raddoppiati in quattro anni

19 Novembre 2016

Francavilla, preoccupano i dati della disoccupazione: fenomeno in crescita molto più della media provinciale

FRANCAVILLA. Allarmanti i dati sulla disoccupazione a Francavilla. In città, il numero delle persone senza lavoro è quasi raddoppiato negli utimi quattro anni, passando da 2mila 839 del 2012 a 5mila 25. Incremento che evidenzia una situazione più negativa dell'andamento medio della disoccupazione nel resto dela provincia di Chieti.

A puntare i riflettori sul dramma della scarsità di lavoro a Francavilla è Andrea Leonzio, coordinatore territoriale di Noi con Salvini. Leonzio sollecita il Comune a farsi promotore di iniziative finalizzate a favorire processi virtuosi per invertire una tendenza molto preoccupante. Leonzio tira in ballo i dati acquisiti, al 31 ottobre 2016, dal sistema informativo lavoro (Sil) della Provincia di Chieti, da cui emerge che in città ci sono 2mila 785 donne e 2mila 240 maschi senza lavoro. «I dati sulla disoccupazione sono destinati ad aumentare anche perché i datori di lavoro non sono obbligati a servirsi dei centri per l'impiego, né ad assumere le persone segnalate dai centri stessi» osserva Leonzio. «Inoltre, chi è in cerca di occupazione ed effettua la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (Did), oltre che dei centri per l'impiego può avvalersi di agenzie, siti internet specializzati o direttamente dei datori di lavoro. Nel complesso, i disoccupati non iscritti ai centri per l'impiego rappresentano il 30% di coloro che hanno ottenuto il riconoscimento della condizione di disoccupato».

A questo esercito di senza lavoro Leonzio aggiunge i "quasi lavoratori", che pur avendo un’occupazione vivono sotto la soglia di povertà; con loro, i cosiddetti Neet, acronimo che sta a indicare i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione, non lavorano, non cercano occupazione e nemmeno sono impegnati in tirocini o lavori domestici.

L'incidenza maggiore della disoccupazione si registra nelle fasce di età tra 25 e 34 anni e tra i 35 e i 44 anni. «Uscire dall'ottica dell'assistenzialismo e restituire dignità a coloro che un'occupazione la cercano o l'hanno persa», a giudizio di Leonzio, dovrebbe essere obiettivo prioritario del Comune, «con la realizzazione di un pacchetto lavoro e un ampio ventaglio di misure per favorire l'occupazione in città per giovani e meno giovani».

Tra le misure di contrasto alla disoccupazione elencate nel pacchetto lavoro, da attuare in sinergia con le altre istituzioni economiche e con le scuole, vengono indicati la creazione di uno sportello lavoro; il sostegno alle attività economiche, al piccolo commercio, all’economia etica e all’artigianato; favorire nuove opportunità che possano scaturire da forme di turismo leggero, dal lavoro etico e sociale, cooperazione e gestione consortile; supporto attivo per organizzazione e gestione di corsi gratuiti di formazione finalizzati al reinserimento di cassintegrati e disoccupati; sostegno e coinvolgimento dell'associazione dei commercianti in una rete attiva e dinamica, sia tra singoli esercizi che tra negozianti e amministrazione.

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