I servizi di assistenza restano a Mani Tese
ROCCAMORICE. Ieri il sindaco di Roccamorice Alessandro D'Ascanio ha inviato una diffida alla cooperativa Samidad a effettuare servizi di assistenza sul proprio territorio, mentre la Comunità montana...
ROCCAMORICE. Ieri il sindaco di Roccamorice Alessandro D'Ascanio ha inviato una diffida alla cooperativa Samidad a effettuare servizi di assistenza sul proprio territorio, mentre la Comunità montana Montagne Pescaresi ha dovuto sospendere il contratto con la stessa cooperativa a far data da oggi.
Il tutto è scaturito dal contratto sottoscritto dall'amministrazione comunale con la cooperativa Mani Tese, con cui si sono convenzionati anche i Comuni di Scafa e Tocco da Casauria. «È accaduto prima del rinnovo del contratto fra Comunità montana e Samidad», spiega il primo cittadino, «firmato nel 2015. Eravamo già usciti dalla gestione della Comunità montana e dovevamo creare, con Scafa e Tocco, un gestore al quale affidare i servizi sociali comunali. Siamo comunque nella regolarità. Rientriamo nell'ambito dei 22 Comuni facenti capo a Manoppello, ente capofila, ma solo per quanto attiene la pianificazione degli interventi previsti nel piano sociale». L'incarico alla cooperativa Mani Tese andrà avanti fino a settembre 2017. In quella data le tre municipalità della Val Pescara potranno anche pensare di riunirsi nell'affidamento dei servizi con gli altri Comuni e avere il medesimo gestore, ma nulla vieta loro di continuare sulla propria strada. «Del resto», riprende D'Ascanio, «il piano regionale consente che si possano istituire le cosiddette “zone” di prestazione sociale, secondo le quali si possono riunire gruppi minori di Comuni. Noi troviamo che il personale impiegato per lo svolgimento dei nostri servizi sia stato più che dimezzato: oggi», fa notare il sindaco, «ci sono due operatori impegnati rispetto ai 5 di prima ». Intanto il Comune, con una transazione, sta azzerando il debito con la Comunità montana che ammontava a 90mila euro. (w.te.)

