I sindacati: «Il regolamento dei vigili urbani va annullato»
PESCARA. È bufera sul nuovo Regolamento per la polizia municipale, approvato dalla giunta comunale il 12 luglio scorso. Ieri, i sindacati di categoria Diccap e Csa hanno scritto al sindaco, agli...
PESCARA. È bufera sul nuovo Regolamento per la polizia municipale, approvato dalla giunta comunale il 12 luglio scorso. Ieri, i sindacati di categoria Diccap e Csa hanno scritto al sindaco, agli assessori, ai consiglieri comunali e, per conoscenza, al prefetto per richiedere l’annullamento o la revoca in autotutela del provvedimento.
A detta delle organizzazioni sindacali, le norme contenute nel regolamento sarebbero in palese violazione di una serie di leggi. «Preliminarmente», hanno scritto i sindacati, «deve osservarsi che l'adozione (e di conseguenza la modificazione) del Regolamento del corpo di polizia municipale o locale non è di competenza della giunta comunale, bensì rimane una competenza specifica e peculiare del consiglio comunale. A conferma di ciò vi è una sentenza del Tar Lazio, che ha ribadito che il regolamento disciplinante il servizio di polizia municipale è un regolamento diverso da quello degli uffici e dei servizi del Comune».
«Deve anche osservarsi», prosegue la note di Diccap e Csa, «che nei casi previsti espressamente dal decreto legislativo 165 del 2001 (Organizzazione e disciplina degli uffici) resta fermo il vincolo della consultazione sindacale». Segue, quindi, un lungo elenco delle presunte violazioni di legge contenute nel nuovo Regolamento. I sindacati contestano in proposito gli articoli riguardanti il rilascio dei permessi per disabili e per il transito nelle Ztl; l’attribuzioni dei sottufficiali e degli operatori; i servizi di controllo; i servizi necessari garantiti; le norme generali dei doveri. «Si avverte che in mancanza di interventi», concludono, «si assumeranno significative azioni sindacali e legali al fine di tutelare i diritti dei lavoratori e ripristinare la legalità».
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