I sindacati proclamano tre ore di sciopero

26 Settembre 2023

Teramo, venerdì astensione per ogni turno di lavoro e un sit-in organizzato davanti alla prefettura

TERAMO. È con uno sciopero annunciato per venerdì che i sindacati provinciali Cgil, Cisl e Uil rispondono all’ennesima tragedia sul lavoro.
«Non si deve morire sul lavoro», si legge in una nota delle tre segreterie provinciali, «le organizzazioni sindacali proclamano tre ore di sciopero per ogni turno di lavoro nella giornata di venerdì 29 settembre con presidio delle lavoratrici, dei lavoratori, delle cittadine e dei cittadini a Teramo in largo San Matteo dalle ore 11 alle ore 14. L’ennesima morte sul lavoro nella nostra provincia ci impone un cambio di passo nell’affrontare i problemi della sicurezza dei luoghi di lavoro, fermarsi si può e si deve. Alla famiglia di Gianluigi Ragni giungano le nostre condoglianze, ma non si può più tollerare che si muoia sul e per il lavoro».
Scrive in una nota Marco Boccanera della Cisl Teramo insieme al direttivo territoriale Fim Cisl: «Continua la mattanza in una comunità distratta. Ancora una morte bianca a Teramo. La vita di un operaio 26enne, spezzata nel pieno del proprio dovere, portata via da cause al momento da verificare. Ennesima vittima e ennesima occasione in cui si torna a parlare di “ sfortuna" o di "tragica fatalità" continuando così in quella che appare una intellettuale rassegnazione, alla morte bianca. Sarà forse una maniera per non porsi troppe domande? Per non giudicarsi, prima di giudicare? Bisogna dirlo, magari urlarlo una volta per tutte, non è mai la sfortuna, non è mai la fatalità a causare le morti bianche, all'origine di esse, purtroppo, c'è sempre una mancanza, sia essa di strumenti o dispositivi di protezione, sia essa di formazione o sia essa di piena coscienza dei rischi che si corrono». E continua: «Vogliamo vincere questa guerra? Iniziamo a chiederci, tutti nessuno escluso, cosa posso fare? Dove sbaglio? La classe operaia non andrà mai in Paradiso sino a quando ci sarà questa riluttanza nell'affrontare seriamente la questione. È già cominciata la campagna elettorale per la Regione Abruzzo. Ora chiedete ai candidati cosa intendono fare di serio per combattere questo stillicidio. Altrimenti invece del voto raccomandateli per un posto in fabbrica. Ora i funerali di Stato fateli a questo innocente».
Sulla tragedia interviene il deputato del Pd Luciano D’Alfonso che in una nota scrive: «Un’altra vita - giovanissima - spezzata su un luogo di lavoro. Un’altra tragedia in quella che sembra quasi essere una sfida impossibile: lavorare in condizioni di sicurezza. Dobbiamo fare di più, dobbiamo fare meglio e soprattutto non dobbiamo rassegnarci, perché - cito il Presidente Sergio Mattarella - questi eventi luttuosi “feriscono le persone nel valore massimo dell’esistenza, il diritto alla vita. Feriscono le loro famiglie. Feriscono la società nella sua interezza. Alla famiglia e agli affetti più cari del giovane scomparso oggi vicino Teramo vanno le mie condoglianze più sentite». Cordoglio anche dal segretario regionale del Pd Daniele Marinelli che in una nota scrive: «Alle persone vicine al lavoratore rimasto ucciso a Teramo va il cordoglio della comunità del Partito Democratico abruzzese. Un’altra morte sul lavoro nella nostra regione. Non dobbiamo abituarci; si faccia piena luce su questa ennesima tragedia».(d.p.)